Author Archives: Francesco Papa

Napoli. Attentato alla famosa pizzeria di Gino Sorbillo che però ‘incassa’ la solidarietà cittadina

Dopo l’incendio doloso di qualche anno fa, nella notte del 16 gennaio

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‘A Befana va a Madrid

Primo Vertice Europeo del Natale: e quale città si poteva scegliere, se non Madrid?

L’evento, organizzato da Iberia Express con l’Ente Turismo del Comune di Madrid ha come scopo far conoscere alcune delle tradizioni natalizie più popolari d’Europa e la ricchezza culturale che rappresentano.

In cartellone un programma itinerante nei luoghi più festosi di Madrid, come Plaza Mayor, Puerta Del Sol o un’escursione a bordo del bus di Natale Naviluz.

Al Primo Vertice Europeo del Natale la Befana rappresenta l’Italia: messa da parte la scopa di saggina ha preso un aereo da Napoli Capodichino ed è volata alla volta di Madrid. Qui si è trovata in compagnia di personaggi tipici del Natale arrivati da vari Paesi europei tra i quali l’anglosassone Rudolph, la renna di Babbo Natale con il naso rosso, il francese Père Fouettard, aiutante di Saint Nicolas, un paggio reale e i folletti scandinavi Yule e Tomte. Tutti personaggi conosciutissimi, amati e un po’ temuti dai bambini.

Nella capitale spagnola questa curiosa delegazione sta curando la stesura del primo Manifesto del Natale in Europa, in cui troveranno spazio costumi e tradizioni. che sarà poi custodito dal Comune di Madrid.

Questi mitici personaggi non mancheranno di fare un giro natalizio in città, con le imperdibili visite classiche, come al Museo Nacional del Prado, che ha recentemente celebrato il suo bicentenario, famoso specialmente per le opere di Velázquez, El Greco e Goya. O a la  Plaza Mayor, nel cuore del centro storico con gli immancabili mercatini di Natale, e dove, girando in zona, si potrà gustare il tradizionale panico con calamari a Los Galayos.

Anche la visita al Palacio Real de Madrid o Palacio de Oriente, e i suoi Jardines de Sabatini non potrà mancare, e con il freddo che fa non si potrà fare a meno di assaggiare il famoso Cocido Madrileno, ricca specialità culinaria della Taverna La Bola, o magari cena e spettacolo al Corral de la Morería, considerata la migliore casa di flamenco.

Per i bambini al loro seguito sarà d’obbligo anche una tappa alla cioccolateria San Ginés, fondata nel 1894, e naturalmente il giro sul bus di Natale, per un tour nel centro di Madrid dove sulla Gran Vía si potrà ammirare il meglio delle luminarie natalizie, il cui tema quest’anno è il cielo stellato.



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(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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Figli di Portici famosi: l’archeologo Bernardo Quaranta

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito

Bernardo Quaranta è nato a Napoli il 24 febbraio 1796, da Giuseppe e da Maria Veronica Mirabelli Centurione di Amantea.

Primogenito della nobile famiglia dei baroni di San Severino Cilento, a soli quattordici anni, ha cominciato gli studi giuridici.

Diciottenne, laureatosi in giurisprudenza, è stato verificatore demaniale.

Dopo una breve brillante apparizione nei tribunali, ha deciso di dedicarsi completamente all’archeologia e all’ellenistica.

Nel 1816, ventenne, ha ottenuto la cattedra di archeologia e di letteratura greca nella Reale Università degli Studi di Napoli.

Ha mantenuto la docenza fino all’Unità d’Italia, allorquando ne è stato estromesso.

Divenuto socio e segretario perpetuo dell’Accademia Ercolanese, ha lavorato all’interpretazione dei papiri ercolanesi.

È stato direttore degli Annali Civili del Regno delle Due Sicilie e del Real Museo Borbonico di Napoli, nonché membro della giunta della Pubblica istruzione e della Reale Biblioteca Borbonica.

È stato, altresì, socio corrispondente delle principali accademie e delle istituzioni culturali d’Europa, quali: l’Académie des inscriptions et belles lettres de l’Institut de France; la Société Asiatique di Parigi; l’Imperial Regia Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Padova; la Pontificia Romana Accademia d’Archeologia, l’Istituto di Corrispondenza Archeologica.

Nell’ottobre del 1849, onorato dell’amicizia del sommo pontefice Pio IX, in volontario esilio a Portici, dallo stesso è stato insignito della croce di cavaliere di 2a classe dell’Ordine Piano.

L’archeologo Bernardo Quaranta muore a Barra – Napoli, il 21 settembre 1867.

Principalmente autore di numerose pregiate pubblicazioni a carattere archeologico e di epigrafia greca e latina, quali quelle «… su mosaici e pitture di Pompei e sui papiri di Ercolano, scrisse anche importanti memorie pubblicate, in particolare, sul periodico del Reale Museo Borbonico, nelle quali registrò puntualmente i rinvenimenti nei siti archeologici più importanti di Terra di Lavoro e della Campania in genere». La sua ampia produzione ha contemplato anche lavori a letterario, poetico e perfino medico, le quali «… tuttavia mai raggiunsero esiti significativi, tanto che la critica, da Francesco De Sanctis a Benedetto Croce etichettò negativamente l’autore come «onnisciente».

Tra le sue opere, citiamo:

  • Sopra un bronzo antico che si conserva nel Real Museo Borbonico. Tipografia Società Folomatica, Napoli, 1919;
  • Illustrazione di un vaso italo-greco. Presso Manfredi, Napoli, 1820;
  • La conoscenza degli aneurismi rivendicata agli antichi. Stamperia Reale, Napoli, 1826;
  • La mitologia di Sileno. Stamperia Reale, Napoli, 1828;
  • De’ papiri ercolanesi. Napoli, 1835;
  • Di quattordici vasi d’argento dissotterrati in Pompei nel 1835. Tipografia Cioffi, Napoli, 1837;
  • Telefo allattato da una cerva. Quadro rinvenuto a Ercolano. Stamperia Reale, Napoli, 1843;
  • Le Mystagogue. Guide général du Musée Bourbon. Napoli, 1846;
  • Di una pittura Pompejana dove rappresentasi l’Agricultura che si fa guidare dalla luna. Stamperia Reale, Napoli, 1847;
  • Intorno ad un’osca iscrizione incisa nel cippo dissotterrato a Pompei nell’agosto del 1851. Stamperia Reale, Napoli, 1851;
  • Gli scheletri gerocefali in un antico sepolcro di Cuma nel dicembre del 1852. Stabilimento Tipografico Fabricatore, Napoli, 1853;
  • Orazione per la incolumità prodigiosa di sua maestà Ferdinando II re del Regno delle Due Sicilie dopo il sacrilego attentato del di VIII dicembre MDCCCLVI recitata nella regia università di Napoli alla presenza del signor commendatore Francesco Scorza direttore del Real Ministero degli affari ecclesiastici e del’istruzione pubblica dal commendatore Bernardo Quaranta. Napoli, 1857.

Alla parete dell’atrio della villa, dove ha abitato, al corso Giuseppe Garibaldi di Portici, viene murata una lapide.

Sul bianco marmo, si legge la seguente epigrafe:

QUESTA È L’EFFIGE / DI BERNARDO QUARANTA / NATO IN NAPOLI IL XXIV FEBBRAIO MDCCXCVI / PRIMOGENITO DEL BARONE DI SAN SEVERINO / E DI FUSARO GIUSEPPE / E DELLA MARCHESA MARIA MIRABELLI / CENTURIONE AMBEDUE DI CHIARA STIRPE / S’ILLUSTRO’ DALLA PRIMA GIOVINEZZA / PER ECCELLENZA DI MENTE E DI CUORE / E L’ANTICA NOBILTA’ DELLA PROSAPIA ATTESE CON LE VIRTU’ / PROPRIE A SUPERARE INGEGNO PRECOCE VERSATILE PROFONDO / A XIV ANNI FU ALUNNO DIPLOMATICO / A XX PROFESSORE DI ARCHEOLOGIA LETTERE GRECHE NELL’UNIVERSITA’ DI NAPOLI / SOCIO E SEGRETARIO PERPETUO DELLA R. ACCADEMIA ERCOLANESE / ARCHEOLOGO FILOLOGO POETA POLIGLOTTA ED EPIGRAFISTA CELEBRE / INTERPRETE E SOPRINTENDENTE DEI PAPIRI DI ERCOLANO / ASCRITTO A TUTTE LE ACCADEMIE DEL MONDO / INSIGNITO DEI PIU’ ILLUSTRI ORDINI CAVALLERESCHI DI EUROPA / ONORATO DELL’AMICIZIA DEL SOMMO PONTEFICE PIO IX / E DI NON POCHI SOVRANI / VISITATO DAL DOTTO RE LUDOVICO DI BAVIERA / CHE GLI PRESENTO’ LE SUE OPERE COME MAESTRO / MORI’ PIENO DI GLORIA A BARRA IL XXI SETTEMBRE MDCCCLXVII / E LA SUA SALMA RIPOSA IN NAPOLI NEL SITO SACRO AGLI ILLUSTRI / I MUNICIPI DI SALERNO CAVA DEI TIRRENI / S. GIOVANNI A TEDUCCIO BARRA E NAPOLI / GLI ELEVARONO MONUMENTI E DENOMINARONO DA LUI / VIE E PIAZZE PUBBLICHE

Nastrino dell’onorificenza attribuitagli

 Cavaliere dell’Ordine Piano

Articolo correlato:

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Poortici. Omaggio ai suoi ‘figli’ famosi: re Francesco II di Borbone Due Sicilie

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria.

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ALVIGNANO. CONSIGLIO COMUNALE FANTASMA. ORMAI SI E’ SUPERATO OGNI LIMITE POLITICO

Consiglio comunale nel segno del giallo. Il livello di “arroganza e prepotenza politica” del Sindaco Marcucci e del suo stuolo di yes-man ormai rasenta il ridicolo…..
 
 Nella mattinata di ieri, infatti, il Presidente del Consiglio Comunale aveva convocato una seduta monotematica del Civico Consesso per l’adozione del Piano di assestamento forestale in cui erano presenti solo i membri della minoranza consiliare di “Direzione Alvignano” oltre allo stesso numero uno del parlamentino locale, con la vistosa assenza anche dell’organo indipendente di trasparenza e garanzia ossia della segreteria comunale che a quanto si apprende nella giornata di giovedì scorso aveva comunicato la propria assenza tramite il protocollo dell’ente comunale mache non era stato comunicato alla minoranza nella totale strafottenza . Dai banchi dell’opposizione, guidata da Massimo Ponticorvo, dunque si è levato un coro unanime di protesta e indignazione nei confronti della fascia tricolore Angelo Marcucci e del gruppo di maggioranza, accusati di “scorrettezza istituzionale“, gli stessi consiglieri di minoranza hanno lamentato inoltre ” il mancato coinvolgimento nelle scelte importanti del paese, ignorando completamente il ruolo istituzionale dell’opposizione. E’ inevitabile constatare che la trasparenza tanto decantata dagli amministratori, non si è mai palesata, restando solo un miraggio. Chiediamo inoltre che il Sindaco riferisca in consiglio in merito alle nostre richieste sul rifacimento del manto stradale alle strade di pertinenza comunale che aveva promesso con enfasi nel corso della campagna elettorale“. Si dovrà attendere quindi se mercoledì prossimo, giornata in cui è previsto la seconda convocazione dell’organo rappresentativo comunale, si assisterà a un secondo consiglio fantasma o meno.

(Giuseppe Di Lorenzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

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*** CAMORRA CONFISCA DEI BENI PER NICOLA PALLADINO *** Arriva il provvedimento dei giudici

Avrebbe poi versato alla famiglia di Francesco Schiavone Sandokan parte degli utili conseguenti all’attività, favorita dalla camorra, di fornitura del cemento…
Era lui il fornitore di calcestruzzo ai clan che hanno lavorato alla gestione dell’appalto di riqualificazione di Villa Literno e, stando al racconto del collaboratore di giustizia Nicola Panaro, braccio destro degli Schiavone, avrebbe avuto un ruolo importante anche nella fornitura di calcestruzzo per la costruzione della centrale termoelettrica a Sparanise. Per lui,è stata disposta la confisca dei beni. Si tratta dell’imprenditore del calcestruzzo, Nicola Palladino considerato attivo nel fornire notizie al clan Schiavone e Zagaria sulle ditte concorrenti. Attraverso la Cls s.r.l. di Pastorano, Palladino avrebbe dato al clan dei casalesi notizie su tutti i cantieri edilizi aperti nella provincia di Caserta e consentendo al gruppo criminale di conseguire il controllo del settore della fornitura del calcestruzzi. Lui stesso faceva parte delle ditte che il clan utilizzava – stando alle indagini- per monopolizzare l’offerta di calcestruzzo. Avrebbe poi versato alla famiglia di Francesco Schiavone Sandokan parte degli utili conseguenti all’attività, favorita dalla camorra, di fornitura del cemento.Così, i giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sezione misure di prevenzione,hanno depositato il provvedimento di confisca dei beni di milioni di euro. Il provvedimento è stato firmato dai giudici del collegio: Massimo Urbano, a latere Francesco Balato e Federica De Bellis. Oltre alle quote delle società hanno confiscato – per equivalente – un bene che era stato disfatto da Palladino del valore di 34.786,00 euro. La richiesta era stata avanzata dal pm Alessandro D’Alessio della Dda di Napoli. I magistrati hanno infine ordinato una misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di anni due e mesi sei per Palladino. In verità, sotto chiave sono finite non solo le quote dell’impresa di calcestruzzo, ma anche la totalità delle quote della Edil Cal di Aniello Palladino & C. S.A.S oltre a case situate nel Comune di San Prisco in Viale dell’Orizzonte e dintorni, un autolavaggio industriale con quote pari al 33 per cento e diversi accrediti bancari nella Banca Nazionale del Lavoro e in altre filiali. Confiscate le autovetture di grossa cilindrata e le società “Un fiore per un fiore” e “Addò a’nonna”, quet’ultima intestata ad Aniello Palladino.

(Francesco Papa – Lo Strillone – News archiviata in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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*** ELEZIONI AMMINISTRATIVE. NON SOLO 2017 MA SI STA LAVORANDO SOTTO TRACCIA ANCHE AL PROSSIMO ANNO A CAIAZZO *** Antimo Cerreto ci riproverà?

Probabilmente Tommaso Sgueglia dopo dieci anni di vice sindacatura e cinque (se riesce ad arrivare a fine mandato) di sindacatura, deciderà di passare la mano…

Non si sta lavorando solo per le amministrative del 2017 a Piedimonte Matese e Alvignano, ma si sta mettendo in piedi anche la struttura che reggerà le sorti di una compagine che dovrà affrontare la maggioranza uscente, ovvero la maggioranza dal popolo relegata in minoranza e poi ripescata al Governo dall’attuale sindaco Tommaso Sgueglia. Alcuni del gruppo “Uniti per Caiazzo” Hanno già dato una disponibilità di massima, ma in ogni caso vogliono un sindaco che non sia ne di espressione di Stefano Giaquinto, ma la stessa cosa vale anche per la maggioranza uscente, atteso che è probabile che l’attuale primo cittadino Sgueglia, possa fare un passo indietro. Nomi non ne sono stati fatti, ma il fermento in città esiste ed è palpabile con le mani. Un nome su tutti è quello caldeggiato dai moderati, ovvero l’attuale vicesindaco Antimo Cerreto. Potrebbe esserci un passaggio di consegne con Tommaso Sgueglia?

(Francesco Papa – Lo Strillone – News archiviata in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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ELEZIONI ELEZIONI ELEZIONI!!! Chissà se i capibastone e i candidati seguiranno l’esempio di Vincenzo De Luca: “Offrite alla gente na’ frittura di pesce!”

Da Piedimonte Matese ad Alvignano, Maddaloni e altri Comuni, tutti invocano la presenza del Governatore della Campania e si stanno attrezzando…

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*** “AGGANCIA UNA DONNA IN DISCOTECA E FANNO SESSO NELL’AUTO *** Multati per prostituzione! Lui è un 50enne di Caiazzo, lei una bella 45enne di Aversa.

La vicenda è surreale. La Polizia di Stato è stata irremovibile. Per gli agenti la donna era una prostituta e lui la stava sfruttando. Multa record e denuncia all’Autorità Giudiziaria per atti osceni in luogo pubblico…
Ciò che è avvenuto ieri sera ad Aversa è davvero surreale. Lui, un’uomo di 50 anni di Caiazzo, si reca in uno dei tanti locali della “Movida” aversana che inizia il venerdì sera appunto e dura l’intero week end. Durante la serata riesce a conoscere una ragazza del posto, una 45enne per altro operaia in una fabbrica di calzature. Tra i due, entrambi liberi sentimentalmente, scatta la scintilla e decidono di uscire dal locale per andare a bere qualcosa in un posto più tranquillo. Ad un certo punto dalla discussione si passa ai “fatti” ovvero scatta la passione irrefrenabile e posteggiano la vettura nei pressi del Md di Teverola, sicuri di essere lontani da occhi indiscreti. Purtroppo però, le cose si mettono male, poiché quella vettura ferma in un parcheggio, proprio nei pressi di un grosso supermercato, desta sospetti all’equipaggio di una pattuglia della Polizia di Stato che affianca immediatamente l’auto. I poliziotti scendono dalla loro vettura e scoprono i due totalmente nudi, intenti a fare sesso. Li invitano a rivestirsi e chiedono i loro documenti. Sebbene non hanno precedenti penali, la Polizia li denuncia per atti osceni in luogo pubblico e commina una multa record al 50enne caiatino per adescamento e sfruttamento della prostituzione. In sintesi quello non era un rapporto occasionale per gli operatori, ma l’uomo avrebbe fatto sesso con una meretrice. Ovviamente i due non ci stanno e spiegano dove, come e quando si sono incontrati. Ma gli agenti sono stati irremovibili ed hanno proceduto lo stesso. Entrambi si rivolgeranno ai rispettivi legali di fiducia, non tanto per gli atti osceni, ma soprattutto perchè sulla multa viene esplicitata la scritta “Espletamento del meretricio”.

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*** A.A.A. OFFRESI UOMO MORTO PER ARREDAMENTO DA POTER UTILIZZARE ANCHE NEL BAGNO *** Te lo regalo se lo vieni a prendere. Rivolgersi all’avvocato Patrizia Merola

Una occasione unica nel suo genere, visto che con molta probabilità a Caiazzo, dal prossimo anno questi tipi di complementi di arredamento difficilmente si riescano a trovare. Patrizia Merola ne regala due, uno per la camera da letto e uno da mettere nel bagno…AFFRETTATEVI!

La generosità di Patrizia Merola, non ha confini. Avvocato, impegnata nel sociale e consigliere comunale, eletta in maggioranza (prima degli eletti) assessore comunale e poi, improvvisamente mentre era in Consiglio Comunale, apparve lo striscione “Benvenuta su scherzi a parte!” il che significava che a lei, a Stefano Giaquinto, Antonio Ponsillo e Antonio Di Sorbo, benché le elezioni le avessero vinte e fossero stati scelti dai caiatini come membri del Governo della città, venivano colpiti da DAEAGSP, un nuovo sistema inventato in Italia da Bartolomeo Saverio Matteo Renzi, che in soldoni quel DAEAGSP null’altro è che l’acronimo di DIVIETO ASSOLUTO ESERCITARE ATTIVITÀ GOVERNATIVE SEPPURE ELETTI. Superata quella fase e messa l’anima in pace, la Merola ha continuato anche in opposizione (non in minoranza perchè Lei dovrebbe essere maggioranza) la sua attività. A ciò ora, si aggiunga anche il fatto che vuole fare beneficenza. Vuole regalare, basta ritiralo al domicilio un uomo morto per la camera da letto e un uomo morto per il gabinetto. Per poterla contattare ed avere i suoi recapiti rivolgetevi anche al Comune di Caiazzo, dove spesso e volentieri la Merola si reca. A tal proposito, sembrerebbe che anche un suo collega del gruppo “Uniti per Caiazzo”, l’ex sindaco Stefano Giaquinto, voglia regalare un bidet ottocentesco in stile LARD OF THE WOMAN capace di supportare un sedere dal diametro di un metro! Anche per Giaquinto chi lo volesse contattare, può recarsi al Comune di Caiazzo.

IDEALE PER CULI GIGANTI
Risultati immagini per bidet antichi

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