UE, lettera aperta di Rocco Tiso (Euromò): ‘No rassegnazione, ma più partecipazione collettiva’
“All’indomani di un Ferragosto segnato da un clima opprimente e da emergenze irrisolte,
Euromò rivolge un accorato appello ai cittadini italiani ed europei.
L’obiettivo è rompere il muro dell’indifferenza e rassegnazione per dare vita a un nuovo modello di partecipazione democratica.
Euromò ritiene che l’Italia stia affrontando un profondo declino strutturale e sociale, mascherato da interventi temporanei e misure assistenziali, con il nostro Paese che sta affondando nelle sabbie mobili.
È l’indifferenza generalizzata il vero ostacolo al cambiamento. Sotto il fuoco del conformismo moderno, i cittadini rischiano di cedere alla finta neutralità e alle apparenze, accettando un sistema basato su maschere e personalismi.
Puntiamo il dito contro il fallimento delle attuali politiche occupazionali, sacrificate a favore di un sistema assistenziale inefficiente.
Di fronte a tutto questo, Euromò si pone di traverso rivendicando i diritti dei cittadini “semplici” di vivere in spazi comuni dove la sensibilità per il prossimo regni al posto della presunzione e della pretestuosa arroganza di chi vive del mandato ricevuto e non lo esercita al plurale.
Per invertire la rotta, è necessaria una presa di coscienza collettiva che parta dalle piccole cose e metta al centro la legalità e l’integrità morale. Alcuni giudicheranno il nostro tentativo come una follia. Ma chi è più folle?
Chi si rassegna a vivere in questo modo o chi pretende che le cose cambino davvero? Occorre dare vita a un nuovo modo di stare insieme liberamente, in Italia e in Europa, creando un fronte comune dove i cittadini tornino a volere, credere e determinare”.
Cosi, in una nota, il fondatore e portavoce nazionale del Movimento culturale “Euromò”, Rocco Tiso.
(Marco Montini – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

