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Caiazzo. Comune, rottamazione tributi locali 2026; Ponsillo: ecco come funzionerebbe per IMU, TARI e multe

Una straordinaria occasione per favorire (‘semel olim‘) i contribuenti e rimpinguare al tempo stesso le squattrinate casse comunali, 

ma che non parrebes interessare più di tanto i preposti locali, viene evidenziata dal sempre attento professore Luigi Ponsillo: Avete notizie in merito?

Rottamazione tributi locali 2026: come funzionerebbe la nuova sanatoria per IMU, TARI e multe.
La possibile rottamazione dei tributi locali prevista per il 2026 rappresenta una novità importante per i cittadini con debiti verso il proprio Comune.
Dopo il via libera del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), si prospetta una definizione agevolata estesa non solo all’IMU ma anche alla TARI e alle multe. Cosa prevedrebbe la nuova sanatoria La misura dovrebbe includere i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con l’obiettivo di uniformare le regole a livello nazionale e superare la frammentazione delle normative locali.
I contribuenti avrebbero la possibilità di regolarizzare posizioni relative a IMU, TARI, imposte di soggiorno, canoni patrimoniali e sanzioni stradali. Il principale vantaggio della rottamazione sarebbe il pagamento della sola quota originaria del debito, senza l’aggiunta di sanzioni e interessi.
Per quanto riguarda le multe stradali, resterebbe dovuta la sanzione base, ma verrebbero eliminate tutte le maggiorazioni e i costi accessori. Verso una gestione centralizzata Il sistema potrebbe evolvere verso una gestione unica, affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e modellata sulle procedure già in uso per le cartelle esattoriali nazionali. In questo modo, si supererebbero le differenze attuali tra le varie amministrazioni locali.
La misura si applicherebbe ai debiti affidati all’ente di riscossione tra il 2000 e il 2023.
Adesione dei Comuni e scadenze
L’adesione alla sanatoria non sarebbe automatica.
Ogni amministrazione comunale potrà scegliere se aderire o meno, anche se molte giunte dei principali centri italiani avrebbero già manifestato orientamento favorevole.
Le tempistiche ricalcherebbero quelle della rottamazione quinquies statale: la domanda dovrebbe essere presentata entro il 30 aprile 2026, con possibilità di saldo in unica soluzione entro il 31 luglio o rateizzazione fino a 54 rate.
Per i tributi locali, si attende comunque la conferma delle date definitive, ma l’adesione potrebbe essere consentita fino al 30 settembre 2026.
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