Caiazzo. Fiera-non fiera: oculata analisi del prof. Ponsillo: scarsa organizzazione, approssimazione e delusione.
Come sempre attento alla vita ed al potenziale futuro della sua amata città, soppesa oculatamente la ‘fiera-non fiera’
il prof. Luigi Ponsillo:
Cosa pensano i caiatini di questa fiera non fiera?Personalmente una idea me la sono fatta scarsa organizzazione, approssimazione e delusione.
Le tradizioni sono come le stelle, nascono, raggiungono il massimo splendore e poi lentamente si spengono.
Sta accadendo questo alla fiera della Maddalena? La fiera della Maddalena si è conclusa da qualche giorno e ha lasciato un diffuso senso di delusione.
In qualche maniera le aspettative tradite sono sempre legate ai nostri ricordi, alla memoria di una fiera che era molto più che un vasto mercato, era un luogo di incontro e scambio.
La fiera rappresenta una delle tradizioni più antiche e sentite. Un evento calendarizzato che intreccia riti e dinamiche commerciali ed economiche popolari. Le sue origini arrivano dal passato.
La fiera della Maddalena ha da sempre segnato il senso di rinascita e speranza per la comunità caiatina.
I colori, i profumi delle primizie esposte e il fervore umano che animava le strade. Nel contesto agricolo la fiera, in quest’ottica, diventava non solo un’occasione per celebrare, ma anche per scambiare beni e idee, stabilendo legami tra i produttori locali e il tessuto urbano.
Oltre al suo significato simbolico, la fiera era anche un evento commerciale di grande rilevanza.
Rappresentava un’opportunità per contadini, artigiani e commercianti di vendere i propri prodotti e acquistare beni necessari per l’anno successivo.
Gli scambi economici sono stati un riflesso delle tradizioni locali, con la presenza di prodotti come formaggi, vino, attrezzi agricoli e manufatti in legno.
Oggi, la fiera si è evoluta, (o involuta, dipende dai punti di vista) mantenendo in qualche modo viva la sua anima storica ma perdendo il suo valore.
L’ultima edizione della fiera ha evidenziato segnali di un lento, ma inesorabile declino.
Altri tempi quelli in cui c’era tutta la città e si faceva fatica a camminare per il corso.
Ma i tempi sono cambiati. C’è forse la necessità di un rilancio?
La Maddalena merita rispetto ha bisogno di un suo restyling.
Non è più la fiera di una volta non si può organizzare una manifestazione fieristica in tale modo, serve prendere coscienza di questo ennesimo fallimento sperperando in malo modo i soldi dei caiatini e sperando in tempi migliori.
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