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Paestum (SA). ‘Energia Futura’ Srl: ‘Il Comune blocca il biometano, cambia le regole e tace sul futuro…’

Paestum Energia Futura Srl denuncia quanto sta accadendo nel Comune di Capaccio Paestum:“Da un lato si modificano le regole rendendo di fatto impossibile la localizzazione dell’impianto a biometano; dall’altro si interviene, nel nuovo Piano Urbanistico Comunale, sulle stesse aree già individuate dalla società per la realizzazione dell’investimento”.

Una scelta grave e contraddittoria, che ostacola un progetto nato per affrontare un problema ambientale reale del territorio: la gestione dei reflui zootecnici della Piana del Sele. Un progetto che avrebbe consentito di trasformare un’emergenza strutturale in energia pulita e fertilizzanti per l’agricoltura, offrendo una risposta concreta alle esigenze del comparto agricolo e dell’ambiente. Il punto è semplice: si blocca una soluzione già pronta senza indicare alcuna alternativa credibile. Se l’obiettivo dichiarato è la tutela del territorio, allora il Comune deve spiegare perché impedisce un impianto destinato a trattare i reflui bufalini e a ridurne l’impatto ambientale, mentre ridisegna proprio le aree individuate per il progetto. Paestum Energia Futura Srl ritiene inaccettabile anche l’assenza totale dell’Amministrazione da ogni confronto pubblico e trasparente su un tema che riguarda ambiente, agricoltura, economia e qualità della vita dei cittadini. Per questo la società chiede un incontro pubblico con il Comune, i cittadini e gli operatori del territorio, per chiarire quale sia la strategia dell’Amministrazione e quali soluzioni intenda mettere in campo.

La gestione dei reflui zootecnici della Piana del Sele non è una questione teorica, ma una criticità concreta e quotidiana. Sul territorio insistono oltre 40.000 capi bufalini e, in assenza di impianti adeguati, i reflui continuano a essere distribuiti sui terreni agricoli, già fortemente sotto pressione. Le superfici disponibili per lo spandimento non sono illimitate e continuare a rinviare significa aggravare un problema che incide sull’equilibrio ambientale, sulla sostenibilità del comparto agricolo e, indirettamente, anche sull’attrattività turistica del territorio. È questo il punto che oggi manca del tutto nel dibattito pubblico: senza una gestione moderna e strutturata dei reflui, il rischio è lasciare il territorio esposto a una criticità ambientale che non può più essere affrontata con strumenti inadeguati o con continui rinvii. E a pagarne il prezzo sarebbero, ancora una volta, le aziende agricole, i cittadini e l’economia locale.

La domanda al Comune, a questo punto, è semplice e non più rinviabile: qual è la soluzione? Perché senza impianti, senza infrastrutture e senza una visione concreta di economia circolare, si lascia il territorio senza strumenti e senza prospettiva, scaricando su agricoltura, ambiente e sviluppo il costo dell’immobilismo amministrativo. Paestum Energia Futura Srl ribadisce che il progetto di biometano rappresentava una risposta concreta: trasformare i reflui in energia, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la sostenibilità dell’intera filiera agricola. Bloccarlo senza indicare alternative significa assumersi la responsabilità di lasciare irrisolto un problema strutturale del territorio.

(Michele Cammarano– Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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