Napoli. Esposito (QDV): ‘mare e spiagge sono infrastrutture naturali per il benessere dei cittadini’
Domenico Esposito presidente Movimento Qualità della Vita: “Il mare è una risorsa fisiologica,
sociale e urbana. Le spiagge libere devono essere accessibili, pulite, sicure e presidiate”.
Napoli è una città di mare, ma troppo spesso il rapporto tra cittadini e costa viene trattato come una questione marginale, turistica o semplicemente balneare. In realtà, il mare e le spiagge rappresentano uno spazio essenziale per il benessere fisiologico, psicologico e sociale delle persone.
La possibilità di accedere al mare, camminare sulla sabbia, respirare aria marina, esporsi alla luce naturale, muoversi all’aperto, socializzare e vivere momenti di equilibrio con l’ambiente non è un privilegio per pochi. È una componente fondamentale della qualità della vita urbana, soprattutto in una città densa, complessa e spesso segnata da traffico, stress, disuguaglianze sociali e carenza di spazi pubblici realmente fruibili. Per questo motivo, le spiagge non possono essere considerate semplicemente aree da concedere, occupare, sfruttare o lasciare all’improvvisazione. Sono beni comuni, ma un bene comune non vive nell’abbandono. Ha bisogno di cura, regole, servizi, controllo e responsabilità pubblica.
Il tema non è contrapporre in modo ideologico spiagge libere e concessioni private. Il vero nodo è garantire che ogni tratto di costa sia inserito in un modello chiaro di gestione, capace di assicurare accessibilità, pulizia, sicurezza, decoro, tutela ambientale, assistenza ai cittadini e servizi essenziali. Una spiaggia libera non deve diventare una spiaggia senza regole. Deve essere uno spazio pubblico ordinato, sicuro, inclusivo e accessibile a tutti: famiglie, bambini, anziani, persone con disabilità, residenti e turisti. Allo stesso modo, eventuali concessioni devono essere sottoposte a obblighi stringenti, controlli efficaci, canoni adeguati e precisi doveri verso la collettività.
La responsabilità pubblica è fondamentale. Il Comune, insieme agli altri enti competenti, deve garantire un presidio costante delle spiagge cittadine, definendo con chiarezza chi si occupa della pulizia, chi controlla gli accessi, chi interviene in caso di emergenza, chi assicura la sicurezza balneare, chi tutela l’ambiente e chi risponde ai cittadini quando un’area pubblica versa nel degrado. Non basta dire che il mare è di tutti. Bisogna dimostrarlo con atti amministrativi, servizi concreti, manutenzione quotidiana, trasparenza, programmazione e presenza istituzionale.
Napoli non può continuare a vivere il proprio mare come una promessa incompiuta. La costa deve diventare parte integrante di una politica della qualità della vita: salute, ambiente, benessere, mobilità, accessibilità, sicurezza, educazione civica e inclusione sociale devono essere coordinate dentro una visione unitaria. È anche per questo che da anni chiediamo l’istituzione di un Assessorato alla Qualità della Vita, capace di mettere insieme politiche urbane, salute pubblica, ambiente, spazi collettivi, servizi essenziali e benessere quotidiano dei cittadini. La vicenda delle spiagge dimostra ancora una volta quanto sia necessario superare la frammentazione amministrativa e costruire una cabina di regia stabile.
Il mare è una risorsa naturale, culturale e identitaria di Napoli. Ma soprattutto è uno spazio vitale per le persone. Difenderlo significa difendere il diritto dei cittadini a vivere meglio come infrastrutture naturali del proprio benessere fisiologico. Proprio per questo devono essere governate con serietà, responsabilità e visione pubblica.
(Domenico Esposito, Movimento Qualità della Vita -Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
