Caiazzo: Allerta salute – Patologie tumorali crescenti e rifiuti sversati abusivamente: quale relazione?
Arguto “j’accuse” del sempre attento Roberto Diiorio, sebbene veicolato col (cautelare) beneficio del dubbio
e forse ignorando che negli anni ’90 l’allora sindaco Nicola Sorbo fu costretto ad emanare un’ordinanza che vietava la pesca ed il comsumo alimentare ittico fino al ponte Annibale dalla zona di Pantaniello in cui, come accertato da ASL e Carabinieri, ignoti avevano interrato proprio accanto al Volturno rifiuti industriali particolarmente nocivi, in seguito mai rimossi -quindi tutta l’area non è stata mai bonificata – per presunte difficoltà burocratiche: il tutto nonostante la nascita (successiva) di un “Contratto” di fiume che, ove necesario, avrebbe dovuto prevedere la sua radicale bonifica…CAIAZZO: CI POTREBBE ESSERE UN’ATTINENZA TRA SCARICHI ABUSIVI DEGLI ANNI PASSATI E LE VARIE PATOLOGIE TUMORALI?
Caiazzo non è mai diventata un simbolo mediatico come altre zone della Terra dei Fuochi! Ma questo non significa che il territorio sia stato risparmiato dagli scempi ambientali!
Nel silenzio generale, negli anni sono emersi sequestri e ritrovamenti che raccontano una realtà fatta di rifiuti abbandonati, sversamenti e illegalità ambientale!
Nel 2010 la Guardia di Finanza sequestrò una discarica abusiva di circa 3.500 mq nascosta in un’area boschiva del territorio caiatino!
Dentro c’era di tutto: pneumatici, elettrodomestici, rottami metallici, carcasse di automobili, cumuli di rifiuti occultati perfino dentro cavità artificiali vicino a un torrente!
Materiale lasciato lì, a pochi passi dalla terra agricola e dalle falde acquifere!
Non in un film, non in una periferia industriale dimenticata, ma a Caiazzo!
Negli anni successivi sono emersi altri depositi irregolari e altri episodi di smaltimento illecito!
Nel 2022 Carabinieri Forestali e ARPAC scoprirono scarichi abusivi di reflui oleari, vasche stracolme, liquidi riversati direttamente nel terreno, rifiuti speciali gestiti senza sicurezza ambientale!
Nel 2024 un altro sequestro: gestione illecita di rifiuti speciali in un allevamento zootecnico!
La verità è che certi territori non hanno bisogno di diventare “casi nazionali” per essere avvelenati lentamente!
Basta l’abitudine all’abbandono, basta il silenzio. Basta far finta che il problema esista solo altrove!
E mentre si parla di eccellenze, turismo e tradizioni, sotto terra restano i segni di anni di controlli arrivati tardi, rifiuti nascosti e ambiente trattato come una discarica invisibile!
Con la speranza che non ci siano anche rifiuti tossici, data l’alta mortalità di patologie tumorali (naturalmente io non sono un esperto) nel fantastico paese della pizza!
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