Caiazzo (CE). Statuto comunale: movimento popolare prospettasi, dopo la denuncia di Ida Sorbo
Ancora una volta scopre presunte “magagne” e crea problemi al suo ex sindaco
Ida Sorbo, bloccando (per ora) lo stravolgimento dello statuto comunale agognato da Giaquinto e dalla sua “minibanda”, ora finito nel mirino del sempre attento Roberto Diiorio:A Caiazzo si vuole mettere mano, modificare lo Statuto comunale!
Non su un dettaglio qualsiasi, ma sulle regole fondamentali che stabiliscono quanto contano davvero i cittadini!
Il sindaco propone di alzare le firme per le iniziative popolari dal 5% al 15%!
Tradotto senza giri di parole, rendere la partecipazione molto più difficile, quasi impraticabile!
Perché triplicare una soglia non è una correzione tecnica, è una scelta politica precisa!
Ma c’è di più, ed è qui che la questione diventa ancora più inquietante!
La modifica allo Statuto viene presentata, poi ritirata improvvisamente, poi rimessa di nuovo sul tavolo: giochi strategici?
Un continuo avanti e indietro che non è normale amministrazione!
È il segnale evidente di un percorso poco chiaro, gestito senza quella trasparenza che i cittadini meriterebbero su un tema così delicato!
Nel frattempo si rafforza il potere della Giunta su alcune decisioni, riducendo ulteriormente il peso del confronto pubblico!
Se questo è il modo di cambiare lo Statuto, la domanda è inevitabile: quanto spazio resterà davvero ai cittadini domani?
Perché qui non si tratta solo di firme o procedure: si tratta di decidere se Caiazzo vuole essere una comunità partecipata o un luogo dove le decisioni le prendono sempre più in pochi!
E il silenzio, in questi casi, non è neutralità, bensì complicità!
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