Caserta-Caiazzo. Ospedale: il giornalista ‘scomodo’ denuncia gravi problemi, risolti con l’arrivo della Polizia
Dopo aver denunciato in diretta Facebook la morte di un suo conoscente,
al quale per ben due volte sarebbe stato negato il ricovero per mancanza di barelle nelle ambulanze, prima che lui stesso lo accompagnasse al pronto soccorso, evidentemente troppo tardi giacché, purtroppo, poco dopo il ricoverato è morto, Antonio Grazioli, meglio noto come giornalista “scomodo”, torna in ospedale.
Al pronto soccorso Grazioli scopre che ben sei ambulanze (poco dopo diventate otto) non possono operare perché sprovviste di barelle, raccoglie i problemi lamentati da diverse persone “trascurate”, compreso due di Caiazzo, appura in qualche modo che le barelle delle ambulanze sarebbero state “nascoste” per protesta e quindi, sempre in diretta Facebook, chiama la polizia.
E quando, recepita la denuncia di Grazioli, gli agenti intervengono scoprono che le barelle sarebbero state appena ritrovate e quindi, dopo lunga interruzione, finalmente il servizio di ambulanza riprende.
Grazioli però invoca non solo la denuncia per interruzione (colpevole) del pubblico servizio, ma anche quella per abbandono di rifiuti pericolosi e forse nocivi, da lui stesso individuati nell’area sottostante il nosocomio casertano, mentre cercava barelle misteriosamente scomparse.
Qui, però, Grazioli viene informato di un’aggressione, ancora in atto, all’ospedale di Marcianise e quindi il nostro conclude anzitempo la diretta dal nosocomio casertano per soccorrere altre persone bisognose del suo prezioso supporto mediatico.
Per accedere al clamoroso video servizio di Grazioli, cliccare sulla foto oppure sul seguente link:
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(Concetta Della Rocca – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)
