Caiazzo ricorda anche la clamorosa scomparsa e il successivo ritrovamento di Antonio Barbiero
Spettabile Redazione, ho visto che avete pubblicato un lungo articolo per ricordare l’anniversario (addirittura il venticinquesimo) della puntata del Maurizio Costanzo show quasi interamente dedicata al “Caso Palumbo”,
che, dato il tempo passato, molti giovani ignorano totalmente, ma non avete alzato neanche un dito per ricordare la non meno clamorosa scomparsa di Antonio Barbiero, ritrovato con analogo clamore dopo giorni durante i quali era stato paventato il peggio, anche se poi era a riposare da un amico di un paese vicino.
Clamore la scomparsa di Barbiero ne suscitò tanto perché era conseguita alla condanna definitiva per illegittimità di titoli del supermercato Decò relativamente alla vecchia sede sulla provinciale per Alvignano, per la quale pare che fosse stata prospettata una sanatoria, ma l’uscita della sentenza contraria definitiva avrebbe indotto il titolare a fare un passo sbagliato.
Almeno questo si pensava all’epoca, tanto che il vasto comprensorio fu sorvolato anche da elicotteri dei Carabinieri e altre forze dell’Ordine alla disperata ricerca dell’uomo o almeno dei propri resti, ma alla fine grazie al Cielo, tutto fini bene soprattutto grazie al Nostro Sindaco che tanto si prodigò fino al ritrovamento, proprio nella seconda decade del gennaio 2022 cioè di quattro anni fa.
Ed evidentemente ancora devono esserci speranze che il bene ritorni ai Barbiero (da allora dello iperstore, ubicato in altra sede, pare che si occupi il figlio Elio) visto che il Comune non ne è mai entrato in possesso reale e tuttora avanti alla struttura campeggia la pubblicità del supermercato che altrimenti doveva essere rimossa.
Chiedo pertanto di ricordare anche questo anniversario affinché, come per il “Caso Palumbo” anche i più giovani possano conoscere momenti salienti della storia caiatina, che altrimenti col tempo sarebbero destinati a scompre.
Per questo potete fare un vostro articolo o anche riportare queste mie reali note; allego anche una foto dell’epoca, ma ho visto che sul vostro sito avete seguito con attenzione la vicenda, sperando che non abbia mai a ripetersi, Grazie.
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