Caiazzo. Giaquinto-Salvini: accoppiata per molti sconcertante, qualcuno osa parlare: Roberto Diiorio
Non si contano le maldicenze spopolate soprattutto su Facebook
dopo che qualcuno ha divulgato una foto della cena spacciata per incontro istituzionale addirittura in un documento della Polizia Intercomunale o locale, del quale ufficialmente finora nessuno si è scusato, men che meno risulta una pur doverosa rettifica, soprattutto se è vero che a qualcuno proprio il sindaco ha riferito che si sarebbe trattato di un marchiano errore del capo della polizia intercomunale, non già di una falsa informazione fatta pervenire da chissachi al comando in questione.
Foto che immortala in pizzeria con Salvini il sindaco di Caiazzo, di recente saltato da Forza Italia alla Lega, prima o seguito del referente provinciale Zinzi, per la venuta del quale Salvini, fra lo stupore generale, l’altro giorno strade e vicoli sono stati tirati a lustro ed il centro è stato praticamente interdetto per diverse ore, dopo la pubblicazione di una ordinanza dalla quale, per l’appunto, si evinceva l’arrivo, in veste istituzionale, del ministro Matteo Salvini.
Circostanze sulle quali molti ironizzano ed ammiccano, in particolare su Facebook, ma quasi nessuno osa schierarsi o dichiarare ufficialmente il proprio sconcerto, sgomento, malcontento e quant’altro parrebbe doveroso per siffatta farsa.
E se ogni regola ha la propria eccezione confermativa, ancora una volta porta il nome di Roberto Diiorio la coraggiosa denuncia che dovrebbe far molto riflettere, ancor più alla chisura di una campagna elettorale dai più snobbata, forse nella convinzione che il voto sia già assicurato in seguito al favore ricevuto, promesso o per rispetto di chi merita solo un clamoroso vaffa…
DI SEGUITO IL CORAGGIOSO SFOGO DI ROBERTO DIIORIO: LEZIONE DI VITA PER MOLTI
È quasi farsesco, quasi un insulto alla logica, vedere meridionali votare Lega, un’acrobazia mentale degna di un circo, che cancella secoli di memoria storica con la delicatezza di un martello pneumatico!
E quando un sindaco del Sud diventa leghista, non tradisce solo le proprie radici, ma calpesta senza ritegno la dignità dei suoi concittadini, come se il rispetto fosse un optional!
È chiaro, la politica non è solo sporca, è anche una commedia grottesca, capace di partorire ibridi così surreali da far girare la testa, e vomitare un po’ di coscienza civica!
Un sindaco che dimentica le offese di questo soggetto a un intero popolo non è un amministratore, è una maschera ridicola, un prestigiatore di convenienze personali che osa chiamarsi “sindaco”!
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