Cosentini (SA). Sulle Note del Mare d’Inverno: il Cilento di Tommasetti, tra ripe rosse e borghi silenziosi
“Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla TV…” – Loredana Bertè.
Il mare d’inverno ha una voce tutta sua, profonda e malinconica, che si insinua tra le onde e i pensieri.
Nel Cilento, quella voce trova casa tra le scogliere di Montecorice, l’isolotto di Punta Licosa e le luci che si spengono dolcemente sulle Ripe Rosse, dove la roccia si tinge di fuoco e il mare riflette il cielo come uno specchio d’infinito. È un paesaggio che non chiede applausi, ma silenzio.
Un luogo che, come la canzone di Loredana Bertè, parla di nostalgia e libertà. In queste terre sospese tra mare e collina, il prof. Aurelio Tommasetti, già Rettore dell’Università di Salerno, invita da tempo a scoprire una Campania che vive anche fuori stagione, quando le spiagge si svuotano e i borghi si riscoprono vivi, autentici, veri. Da Agnone Cilento a Case del Conte, da San Nicola a Mare fino a Punta Licosa, la costa cilentana in inverno si trasforma in un quadro d’autore. Il vento porta l’odore del sale e dei pini, i gabbiani disegnano traiettorie nel cielo, e i sentieri si fanno silenziosi.
Per Aurelio Tommasetti, il viaggio non finisce con il mare. Il suo sguardo si spinge oltre la costa, verso l’interno, tra Laureana, Gioi, San Mauro Cilento, Cosentini, Ortodonico, Zoppi, Agnone Cilento, Piaggine e fino ai borghi come Pollica e Cuccaro. In questi paesi di pietra, d’inverno, le voci del passato sembrano tornare a farsi sentire, come una musica leggera.
“Il mare d’inverno è un amico che ti parla piano…”.
Il Cilento di Tommasetti è un mosaico di paesaggi e sentimenti, dove ogni stagione ha un colore e ogni borgo una storia.
(Imma Canditone– Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)



