Casertavecchia. Unesco punta su ‘Un borgo di Libri’ per la ‘Giornata del Patrimonio Immateriale’
L’Unesco ha scelto «Un borgo di libri» come festival a supporto della Giornata Internazionale per il Patrimonio Culturale Immateriale.
La giornata si celebra il 17 ottobre di ogni anno e la maggiore agenzia culturale internazionale ha indicato solo pochi eventi in vari Paesi del mondo. Il festival ritorna il 3/4/5 ottobre e poi il 10/11/12 ottobre 2025.
L’UNESCO ha scelto «Un Borgo di Libri» come festival a supporto della Giornata Internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale (https://ich.unesco.org/en/activities/un-borgo-di-libri-festival-2025-edition-odysseys-00622).
Sono pochissimi gli eventi scelti finora nel mondo e in Italia dalla maggiore agenzia culturale internazionale per supportare la seconda giornata mondiale del patrimonio immateriale che si celebra il prossimo 17 ottobre (https://ich.unesco.org/en/international-day-intangible-cultural-heritage).
«Siamo felici della scelta dell’UNESCO – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore di Un Borgo di Libri – da anni lavoriamo per sostenere e favorire il patrimonio immateriale ed essere stati ritenuti idonei è una grande gioia, perché lavoriamo da sempre in questa direzione, non solo con il festival, ma anche con le ricerche e i libri, anche personali».
La Giornata Internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale intende difendere la ricchezza più grande delle nostre culture: «Questo patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione, – si legge nella motivazione della giornata da parte dell’UNESCO – la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere. La sua importanza non risiede tanto nella manifestazione culturale in sé, bensì nella ricchezza di conoscenza e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra».
Un Borgo di Libri anno dopo anno cerca di salvare e rilanciare le tradizioni, non solo locali, per mantenere e far crescere l’identità culturale di fronte alla globalizzazione.
Non a caso la sua prima antologia di racconti «Racconti al Borgo», presentata il 3 ottobre al «Campania Libri Festival», è un mix di storie capaci di valorizzare anche il territorio oltre che la società.
Il progetto è stato realizzato con la consulenza tecnica della NGO accreditata UNESCO, una delle poche attive nel Sud Italia, «Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa».
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