Campania. Elezioni Regionali, serve coraggio, onestà e competenza: perché non candidare Aurelio Tommasetti?
Si avvicinano le elezioni regionali in Campania. Il dibattito è acceso, ma anche confuso.
Si fatica a trovare un nome che metta d’accordo competenza e passione, istituzionalità e concretezza, capacità di ascolto e visione strategica.
A destra e a sinistra si cercano candidati “di spessore”, ma spesso si guarda altrove, mentre le vere risorse sono già sotto i nostri occhi. In una serata ad Acciaroli, qualche settimana fa, tra amici, abbiamo ripercorso anni di impegno, studio e lavoro, e in tanti ci siamo ritrovati su un nome che da tempo si distingue per serietà e amore per il territorio: Aurelio Tommasetti.
Un nome che vale la pena mettere sul tavolo — come proposta seria, come provocazione sana, come speranza concreta. Non è solo la carriera accademica e politica a raccontarlo. Ciò che colpisce di Aurelio Tommasetti è la sua presenza continua, silenziosa ma incisiva, tra la gente, sulle strade, nei borghi, nei quartieri.
È uno di quei pochi che, come i vecchi politici di una volta, non ha mai smesso di camminare per le strade della sua terra.
Trascorre le vacanze tra Paestum e la Costiera Amalfitana, ma non lo fa da turista: partecipa agli eventi, ascolta, interviene. È attivo a Salerno e in tutta la provincia, presente ovunque ci sia un problema da affrontare o un’idea da sostenere. Non per visibilità, ma per vocazione.
È intervenuto a Montecorice, per sostenere la causa della strada che collega i paesi a Monte(Cosentini, Ortodonico, Fornelli, Zoppi, Perdifumo,Serramezzana), una ferita ancora aperta per molti residenti.
Ha portato attenzione nel Vallo di Diano, a Sant’Arsenio, per la viabilità verso il Monte Carmelo, nodo cruciale per turismo e sicurezza.
È vicino a Salerno, alla sua storia e alla sua identità architettonica: conosce bene i palazzi storici della Camera di Commercio e dell’Edilizia, progettati dagli ingegneri Zeni e Mellucci — segno di una sensibilità urbanistica e culturale che pochi amministratori dimostrano oggi.
Una guida per i giovani
Uno degli aspetti più belli del suo percorso è l’attenzione che riserva ai giovani. Per chi ha vissuto l’università con lui come rettore, docente o semplicemente come punto di riferimento — Tommasetti è una guida autorevole, disponibile, mai distante. Consigli dati con generosità prima della laurea e dopo. Parole concrete, non retoriche. Un esempio di chi crede davvero nei talenti del Mezzogiorno, e non solo nei numeri. Per questo tanti ex studenti, oggi professionisti, amministratori, imprenditori, continuano a cercarlo e a stimarlo. Aurelio Tommasetti non ha mai fatto politica per convenienza. Ha servito l’università, poi la Regione, oggi come consigliere regionale e recentemente come capo dell’opposizione. La sua è una politica fatta di pensiero, sobrietà e ascolto. Non urla, non cerca il colpo di teatro, ma costruisce, con pazienza e autorevolezza. In un panorama spesso dominato da slogan e personalismi, la sua figura emerge per equilibrio e profondità. È uno dei pochi che potrebbe davvero unire: moderati, civici, cittadini delusi ma non rassegnati, persone che vogliono tornare a credere in un progetto serio.
Se non ora, quando?
L’entusiasmo che si sta creando attorno a Tommasetti non nasce nei palazzi, ma nelle piazze, tra gli studenti, negli ambienti civici, tra i professionisti, nei paesi del Cilento e nell’entroterra spesso dimenticato. È una spinta dal basso, autentica, trasversale. Non è solo una mia idea: è il sentimento di associazioni, studenti, docenti, imprenditori, cittadini. Tutti quelli che, in silenzio, hanno visto in Tommasetti una possibilità concreta per una Campania più moderna, seria e vicina ai bisogni reali.
Una candidatura che nasce dal basso
È tempo di fare un passo avanti. Di immaginare un progetto che parta dalla società civile, dalle comunità locali, dal mondo accademico e produttivo, per dare forza a una figura che incarna il meglio della Campania.
Chi ci crede, si faccia sentire.
Chi vuole un’alternativa, la proponga.
Chi sogna una Regione diversa, inizi a costruirla.
Io ci credo. E non sono sola: ccon il sostegno di associazioni, studenti, accademici e cittadini campani.
(Imma Canditone – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
