Progetto Arco – Percorsi di sostegno ed inclusione socio-lavorativa delle persone in esecuzione penale in Campania

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Progetto Arco – Percorsi di sostegno ed inclusione socio – lavorativa
delle persone in esecuzione penale in Campania
Santa Maria Capua Vetere, 30 novembre 2022 – Volge ormai al termine il progetto ARCO – Percorsi di sostegno ed inclusione socio-lavorativa delle persone in esecuzione penale in Regione Campania, finanziato da Casse Ammende, che ha avuto inizio il 15 giugno u.s. presso la Caserma “E. Andolfato” di Santa Maria Capua Vetere, sede dell’Organizzazione Penitenziaria Militare retta dal Col. Giancarlo SCIASCIA. Il progetto è stato gestito dalla cooperativa “Città Irene Onlus” e rivolto a 15 detenuti meritevoli del Carcere Militare, che si sono distinti per la loro condotta, individuati dal Comandante del Carcere Militare (Ten. Col. Rosario DEL PRETE) e dal Nucleo Osservazione Detenuti del Carcere in accordo con il funzionario dell’Ufficio Locale Esecuzione Penale Esterna (U.L.E.P.E.), Dott.ssa Maristella DI MAURO, con lo scopo di veicolare l’utilizzo dell’arte quale strumento per far fronte all’isolamento e alla devianza sociale. L’équipe incaricata per la realizzazione delle attività, coordinate dalla guida congiunta del Dott. Savino COMPAGNONE e della Dott.ssa Maria ALTIERI, ha organizzato lo svolgimento del corso su due distinte fasi: – una prima fase dedicata all’analisi e allo sviluppo delle capacità introspettive dei beneficiari attraverso la presentazione di opere pittoriche, di documenti fotografici, di testi di canzoni e di poesie. A seguito la psicologa dell’équipe, Dott.ssa Patrizia TUBIELLO, con lezioni di gruppo ha stimolato i detenuti ad un allenamento emotivo, interiore e accurato attraverso la lettura profonda di ciò che si osserva oltre l’aspetto superficiale. Una seconda fase, a cura del maestro d’arte Roberto BRANCO e del tutor e assistente sociale Michele LUCCHESE, si è concretizzata in un laboratorio esplorativo e di acquisizione delle competenze di base in campo grafico e pittorico. Il percorso ha integrato, inoltre, l’esplorazione artistica attraverso domande, esercizi sull’ascolto di se stessi e con l’illustrazione delle emozioni mediante un disegno o un dipinto per poi arrivare alla costruzione collettiva di una rappresentazione artistica con la tecnica della pittura su muro (murales), realizzata nell’area esterna adibita ai colloqui con i familiari e gli aventi diritto del personale ristretto del carcere. A conclusione del progetto, si terrà un evento di inaugurazione con la partecipazione di tutti i principali attori per conferire il giusto merito ai risultati conseguiti dai detenuti. Il Carcere Militare di Santa Maria Capua Vetere è l’unico Istituto di pena in Italia destinato ad attuare il trattamento penitenziario (in vista del reinserimento sociale e militare) del personale militare che deve scontare la pena della reclusione militare ovvero interessato da provvedimenti di custodia cautelare in quanto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Militare. Presso il Carcere Militare viene altresì condotto il trattamento penitenziario del personale appartenente alle Forze di Polizia anche se interessato da pena detentiva comune ovvero sia interessato da provvedimento di custodia cautelare in quanto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ordinaria. Le principali attività trattamentali e i corsi di formazione, scolastica e professionale, vengono svolti sulla base di Protocolli d’intesa per il tramite del coordinamento dell’Ufficio Locale Esecuzione Penale Esterna di Caserta.

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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