Italia. Governo Meloni, alias ‘delle ‘fantacazzate’? così parlò… Travaglio

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Fra i membri del governo Meloni dev’esserci un concorso a premi per chi la spara più grossa: dopo il Fantacalcio, il Fantacazzata.
Noi, per dire, siamo affascinati dalla promozione dei disoccupati a “occupabili”: se sei occupabile, vuol dire che sei occupato o, se per caso non lo sei, è colpa tua perché non vuoi, quindi vai affamato con tutta la famiglia. Ieri al bar due ragazze discutevano se il tizio al banco fosse “trombabile”, per decidere se provarci.
Discorso ozioso: se uno è trombabile vuol dire che te lo sei già trombato, oppure non vuole; in entrambi i casi, inutile provarci.
Può mancare il sott. avv. Sisto? Non può: “Il Paese vive nel timore di essere indagato”.
In effetti basta tendere l’orecchio: la gente non teme le bollette, l’inflazione, gli stipendi da fame, la guerra, ma le indagini. Forse però Sisto confonde il Paese con il Parlamento. O con i suoi clienti.
Soprattutto uno, infatti aggiunge: “Va considerato colpevole solo chi è stato condannato con sentenza definitiva, ma così non è”.
Verissimo: B. è stato condannato con sentenza definitiva, ma per lui è innocente. Per tranquillizzare i 60 milioni di italiani terrorizzati di essere indagati, Sisto vuol abolire i “processi mediatici”: cioè i giornalisti che, se uno è indagato, lo scrivono.
Una vergogna unica al mondo: ieri infatti un cronista del Parisien ha scoperto che Macron è indagato e l’ha scritto, senza chiedere il permesso a Sisto.
Meloni svela l’altra grande emergenza nazionale: l’abuso d’ufficio, che “inchioda la Nazione” per la “paura della firma”.
Giusto: chi non si sveglia di soprassalto nel cuore della notte per la paura della firma e dell’abuso d’ufficio? Il ministro della Guerra Crosetto vuole “sapere come Report ha potuto avere i famosi filmati e audio” dell’incontro in autogrill fra Renzi e la spia Mancini.
Giusta curiosità, se non si sapesse già tutto, tranne il vero motivo per cui i due si parlarono aumma aumma: una insegnante passava di lì e, vedendolo confabulare con un tizio scortato, lo riprese col cellulare e inviò il video (gli audio se li è inventati Crosetto) al sito del Fatto e a Report.
Da allora Renzi tira in ballo i Servizi, che c’entrano solo perché lui incontrò uno di loro. Ciascuno è libero di riprendere chi gli pare sul suolo pubblico, specie se è per dare una notizia vera.
O almeno così si pensava fino a ieri, quando la Procura di Roma ha indagato la prof per “diffusione di riprese fraudolente”.
È la stessa Procura che riuscì a non indagare Renzi e De Benedetti quando quest’ultimo svelò al suo broker che l’allora premier gli aveva anticipato il decreto Banche, consentendogli di guadagnarci in Borsa 600 mila euro sull’unghia.
Quindi sì, gli italiani devono preoccuparsi di essere indagati. Ma non i politici: le persone perbene.
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(Marco Travaglio, Direttore del Fatto Quotidiano – Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)
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