Capua. Memoria postuma di Emanuele Giacoia, già direttore RAI, di un altro emerito giornalista

Teleradio News ♥ Sempre un passo avanti, anche per te!

Cordoglio per la morte di Emanuele Giacoia, giornalista capuano già direttore del tgr della Rai

di Cosenza e responsabile del Quotidiano di Calabria.

Il rito funebre è programmato per le ore 17 di venerdì nella chiesa di Santa Teresa a Cosenza.

Emanuele Giacoia, che è stato cronista di «Tutto il calcio minuto per minuto» e volto della trasmissione televisiva “Novantesimo minuto”, aveva intrapreso la carriera professionale proprio da Capua, dove viveva con la famiglia, facendosi apprezzare per le presentazioni del Carnevale e organizzando eventi, già sul crinale degli anni quaranta, quando la città voleva lasciarsi alle spalle il dramma della guerra.

Aveva lavorato anche come impiegato nello zuccherificio, base di partenza per i giovani alla ricerca di occupazione.

Emanuele Giacoia aveva 93 anni e si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari, i figli Riccardo e Valerio, giornalisti, Sergio, funzionario di Polizia, Arianna ed Antonella.

Numerosi gli attestati di stima e riconoscenza giunti ai familiari nel ricordo di un galantuomo del giornalismo italiano.

Bruno Vespa lo chiamava «the voice» per il caratteristico timbro della voce che lo distingueva nei collegamenti al seguito del Catanzaro calcio.

Nel 2020 il giornalista era stato accolto con entusiasmo a Capua che gli aveva assegnato il Premio “Sant’Agata”, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale ed organizzata da Camillo Ferrara, riconoscimento in onore della patrona per i concittadini che si distinguono nelle professioni.

Emanuele Giacoia era stato assunto in Rai nella sede di Napoli viale Marconi, poi l’assegnazione a Cosenza, dove seppe raccontare con grande partecipazione gli eventi della terra di Calabria, esaltando i pregi ed evidenziando le innumerevoli contraddizioni.

Lascia un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto il privilegio di apprezzare le sue doti umane e professionali, in primo luogo i nipoti, con i quali aveva stretto un rapporto indelebile, soprattutto dopo la morte dell’amatissima moglie, anche lei capuana, signora Anna Volpe, deceduta nel 2011.

Emanuele Giacoia è stato un punto di riferimento per generazioni di giovani cronisti, uomo di profonda cultura, che prediligeva lo studio per l’archeologia.

Un esempio raro, alla sua età, di vitalità intellettiva. A Capua ancora lo ricordano con immutato affetto.

Il suo rapporto, poi, con gli amici di sempre, rimasti a Capua, in particolare con Pompeo Pelagalli, al quale, sin dagli inizi degli anni sessanta, lasciò il testimone nella conduzione degli eventi capuani.

(di Luigi Di Lauro – Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Teleradio News ♥ Sempre un passo avanti, anche per te!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: