Letto a due seggi: Marta Fascina, lady Franceschini e miss Sinistra di LORENZO GIARELLI – 9 AGOSTO 2022 IL FATTO QUOTIDIANO

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Letto a due seggi: Marta Fascina, lady Franceschini e miss Sinistra

I PRECEDENTI – Quando moglie e marito stanno in Parlamento. Da Fassino e Serafini a Boccia – De Girolamo

Un listino proporzionale è forse meno romantico dell’altare? Chi siamo noi per giudicare, se non abbiamo mai provato l’ebbrezza amorosa di un’unione non di fronte a Dio, ma ai cerimonieri laici delle urne. Insieme nella vita e in Parlamento, con un seggio per uno magari nello stesso partito ma pure – senza particolari preclusioni – in aree opposte dell’emiciclo. Questa è la vera libidine e in molti sanno come si fa.

Un’antica arte che si affina in giornate, come queste, di infernali trattative per la composizione delle liste, dove – se di vero amore si tratta – un posto per il marito o per la moglie vale oro quanto lo scranno per sé. Per informazioni chiedere a Dario Franceschini e Michela Di Biase, sua consorte e attuale consigliera regionale del Lazio in quota Pd. Scontata la rielezione del ministro della Cultura, dovrebbe essere la volta buona anche per Di Biase: il suo nome è sottolineato in rosso sulla scrivania del segretario regionale dem Bruno Astorre. Possibile che la consigliera voli in Parlamento grazie al listino proporzionale, magari a Roma (dove è stata anche capogruppo Pd in Comune).

L’addio di Carlo Calenda ai dem potrà invece aiutare Nicola Fratoianni, malvisto – come i compagni di partito – dall’ex ministro centrista. Adesso in coalizione si respira e Sinistra Italiana può ambire a qualche seggio in più. Uno dei quali per Fratoianni, certo, ma a ricevere buone notizie potrebbe essere pure Elisabetta Piccolotti: militante della sinistra nelle sue varie reincarnazioni, ha sposato Nicola tre anni fa. Perché non il grande passo anche in Parlamento, allora

Gli esempi a cui ispirarsi non mancano. Fino al 2018 sedevano insieme alla Camera Francesco Boccia e Nunzia De Girolamo, uno Pd e l’altra tra Forza Italia e Alfano. Nell’ultima legislatura si sono dovuti lasciare (solo in Parlamento). Uno dentro, l’altra fuori. Come Piero Fassino e Anna Maria Serafini, le cui strade politiche – dopo anni di Ds e Parlamento insieme – si sono separate nel 2013. O come Laura Ravetto e Dario Ginefra, una ancora deputata leghista e l’altro in tutt’altre faccende affaccendato dopo 10 anni alla Camera.

Difficile che Ginefra rientri adesso, mentre ha buone speranze Sandra Lonardo , senatrice centrista (già berlusconiana) ma in fondo nient’altro che mastelliana, nel senso che da quasi 50 anni è sposata con Clemente, il quale farebbe di tutto per lei e per la sua ricandidatura. A mettersi una mano sul cuore potrebbe essere Matteo Renzi.

Alla finestra c’è pure Manuela Repetti, oggi nel Pd dopo che per anni ha cambiato partiti a fianco al marito Sandro Bondi, già poeta e ministro del berlusconismo. Passati per Forza Italia e per infiniti corpuscoli parlamentari, da un pezzo sono fuori dal giro.

Ed è un peccato, perché nel prossimo Parlamento, oltre ai già citati che puntano a condividere i tragitti casa-lavoro, rischia di esserci anche la più glamour delle coppie politiche, giacché Silvio Berlusconi è pronto al rientro in Senato e Marta Fascina avrà un seggio sicuro. Unico neo: causa mancato raggiungimento del limite minimo di età, Marta si dovrà accomodare alla Camera, lontana qualche centinaia di metri dal quasi-sposo.

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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