Napoli. ‘Lavoro fra diritti e doveri: verso un nuova prospettiva’, tavolo permanente

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Si sono aperti i lavori del tavolo permanente su “Lavoro fra diritti e doveri: verso una nuova prospettiva” organizzato da Rosa Praticò, Presidente di Officina delle Idee e Responsabile delle Donne che fanno Impresa in Confesercenti Napoli e provincia, nonché Vice Presidente di “maipiuviolenzainfinita”.

L’evento, organizzato con il supporto di MDL Global, Agenzia di Comunicazione di Napoli nella meravigliosa cornice di Villa Domi con il sostegno di Officina delle Idee, Maipiuviolenzainfinita e l’Istituto Archimede, ha visto il confronto sul tema delle pari opportunità nel mondo del lavoro di donne delle istituzioni, imprenditrici, imprenditori e mondo della scuola.

Ci siamo rivolti ai giovani studenti dell’Istituto Archimede presenti, perché è alle future generazioni che vogliamo parlare e con loro che dobbiamo stringere un patto di sangue.

Un futuro migliore è possibile -ha affermato la Praticò, che ha moderato i lavori del tavolo- ma bisogna tenere alta la guardia affinché tutte le battaglie di questi anni non vengano vanificate dalla grave situazione economica e sociale di questo tempo così complicato.

“Un futuro possibile”

Si, Un futuro possibile. Una giornata intensa, fatta di donne e uomini che hanno parlato di esperienze, duro lavoro, rinunzie e tenacia. Si parte da questi concetti per arrivare agli obiettivi. Obiettivi raggiungibili, se si ottimizzano le risorse e i tempi.

Si, perché oggi più che mai, bisogna dare valore al proprio tempo: un uomo e una donna, con famiglia, lavoro, passioni, interessi personali e sociali, diventano certamente più produttivi e motivati se possono gestire più o meno autonomamente il tempo che hanno a disposizione.

Ancor di più se si considera il ruolo della donna, il cui impegno è ancora valutato in funzione del tempo che ella dedica al lavoro e non alla qualità di quello che realizza, e alla quale molto spesso la società impone di crescere figli come se non si avesse un lavoro e di lavorare come se non avessero dei figli da crescere.

È stato un incontro stimolante -ha detto Enrichetta Barbati, Dirigente Area Consiglio Comunale- non solo per le giovani generazioni presenti, ma anche e soprattutto per me. Portare al tavolo e rendere fruibile a tutti la mia esperienza personale e le difficoltà che hanno accompagnato un percorso lavorativo comunque positivo, mettere tutto questo al servizio del tavolo per cercare di costruire insieme un contributo che permetta di generare benessere lavorativo è bellissimo e mi fa sentire utile e propositiva“.

L’evento, brillantemente organizzato da Rosa Praticò, ha consentito uno scambio di idee tra persone con esperienze e sensibilità anche molto differenti, dal quale sono emersi interessanti stimoli e spunti fattivi su quanto in concreto si può ancora fare per ridurre i divari di genere soprattutto nel mondo del lavoro, nella prospettiva di assicurare alle nuove generazioni un futuro nel quale la parità sostanziale ed il rispetto della diversità siano principi ormai acquisiti ed indiscutibili, sono state le parole di Laura Sora Dirigente MEF.

La giornata di studio ha visto a confronto esperienze diverse, imprenditori ed imprenditrici, donne delle istituzioni e libere professioniste, unanime è stata l’esigenza di investire sulla formazione e l’informazione per accelerare quella svolta culturale indispensabile per attuare un vero equilibrio di genere nella società e nel lavoro.

Spero che questo sia un primo passo per la creazione di una rete di conciliazione dove i diversi attori istituzionali, imprenditoriali, della scuola e della politica possano incontrarsi, socializzare, condividere buone pratiche e porre le basi per iniziative normative e fattuali, ha dichiarato Carmela Cucca, Dirigente MISE. Tra gli strumenti a disposizione al contrasto della violenza di genere, tra tutti spicca la Rete.

Il tavolo Lavoro e Doveri a Villa Domi si è contraddistinto per professionalità ed empatia. Saper di avere come supporto donne che nonostante i pregiudizi e gli stereotipi hanno raggiunto ruoli apicali nel lavoro, può essere la chiave di volta ed il giusto traino per quelle che ancora non sono riuscite a farcela, ha affermato Virginia Ciaravolo Psicoterapeuta – Criminologa.

La parità di genere anche e soprattutto nei ruoli dirigenziali aumenta il capitale reputazionale delle aziende e dei contesti professionali, implementare le politiche inclusive migliora la redditività, ma anche la competitività e afferma la leadership anche nei confronti degli stakeholders.

Formazione, giovani e investimenti in welfare devono però essere posti al centro del progetto affinché anche l’abbattimento delle differenze e delle barriere tra pubblico e privato proietti la nostra società in contesti sostenibili, attuali e non più procrastinabili, questo quanto affermato dal Manager e Presidente cda Sport 7 Antonello Visalli.

Focus anche sulle scuole, punto di partenza per attuare un percorso di confronto e consapevolezza su diritto alla genitorialità di donne e uomini e sulla valorizzazione professionale paritaria. La Rete di Donne nelle Istituzioni, sarà lo strumento funzionale a far dialogare in maniera concreta le protagoniste del divario per cercare soluzioni durature ed efficaci, con incontri tematici, formazione e proposte normative, ha sostenuto Raffaella Pergamo – CREA – componente CUG. Luisa Diana Motti, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Novio Atellano ha portato al tavolo la sua personale esperienza di lavoratrice, moglie e madre, dichiarandosi fortunata di aver trovato sempre sostegno e condivisione, sia in famiglia, sia a lavoro.

Reputo che la naturale propensione alla cura delle Persone, che caratterizza l’animo femminile, se estesa alla società e alla Terra possa rappresentare un volano per un’educata ribellione ad un Mondo devastato dall’individualismo, le sue parole. Sulla formazione si è espressa anche Daniela Verazzo, Founder e Manager di ARU Eyewear, stimolando i giovani a non accontentarsi dei sussidi statali ma a lavorare con tenacia e caparbietà per farsi valere per i propri meriti e le proprie capacità.

Parità, uguaglianza, diritto al lavoro e doveri hanno anche fondamenti nella leadership aziendale, quindi devono essere comunicati e trasferiti nei contesti lavorativi nella maniera corretta perché diventino cultura aziendale.

Lo ha espresso anche Valentina Abruzzeso Tortora, imprenditrice, citando le parole del suo predecessore: Ricorda sempre che noi imprenditori abbiamo un ruolo sociale. Formazione, Leadership, ma anche Cultura. Patricia Mayorga, giornalista e presidente di Ammpe World, sottolinea che, Una delle piaghe che ancora permangono nelle nostre società è il patriarcato e questo, pur con diverse sfumature, è un problema planetario.

Un compito importante è quello di aumentare la consapevolezza di questo problema, soprattutto tra le giovani generazioni, è uno dei temi che affronteremo nel nostro XXIV Congresso mondiale che si terrà a Roma tra il 14 e il 17 settembre e al quale invitiamo tutte e tutti. Uguaglianza e parità si declinano con diversità, che per definizione biologica è sempre ricchezza, e dignità, che è dell’individuo e non solo del genere, sia esso maschile o femminile o lgbt, afferma il Dott. Giovanni Galano, Medico specialista in Patologia Clinica.

Il tema è stato affrontato anche alla luce della situazione post-pandemica, in cui Maria Rosaria Stanziano, Dirigente Scolastica dell’Istituto Archimede, ha evidenziato una scuola sempre più smarrita e disorientata che si trova a dover sostenere bambini, preadolescenti e giovani sempre più lontani dalla socialità positiva perché immersi in mondi edonistici virtuali.

Bisogna riformulare la mission educativa e aprire nuove prospettive didattico – professionali al personale della scuola tutto. L’obiettivo della giornata può dunque considerarsi come raggiunto. Le discussioni e gli argomenti trattati hanno il file di porre le basi per trasformare quello che da tempo si dice in fatti concreti. Una sorpresa che ci ha portato dal passato , una Matilde Serao, donna giornalista che ci ha proclamato, un pezzo dal ventre di Napoli. Una donna, avanti nella sua visione che è ancora oggi attuale. Interpretazione magistrale della professoressa Marianna Russo.

Vogliamo essere da pungolo, senza stancarci, perseverando, perché c’è tanto e si è detto tanto, ma resta ancora tutto su carta. Welfare, digitalizzazione, un tempo gestito per obiettivi, in altre nazioni è già la quotidianità e i risultati sono chiari e misurati, quindi sono sistemi che funzionano e che danno i propri frutti. Speriamo la svolta arrivi con il PNRR. Sarà davvero un opportunità per ridurre le diseguaglianze? La sapremo cogliere.

Continueremo a lavorare in tal senso e a vigilare, per fare in modo che queste indicazioni diventino la nuova realtà sociale e culturale della nostra nazione. Cosi Rosa PRATICO’.

Un ringraziamento a tutti gli amici che ci aiutano da sempre Domenico Contessa Patron di villa domi che ci ha ospitato, Stefano Luciano della cooperativa CNL e del consorzio terre italiane, MDL global per il supporto tecnico, Alfonso Di Tuccio di Alma distribuzione, Raffaella Imperati di MIR, l’Istituto Archimede con la Dirigente Mariarosaria Stanziano, AEG pubblicità Antonio Coppola, Nemi giocattoli Pino Neri, Cuori di Sfogliatella di Antonio Ferrieri, ARU di Daniela Venazzo, Franco Capasso di Clubeconomy.

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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