Marcianise. A ‘Storie Italiane’ venerdì ‘Focus’ di RaiUno sulla donna dilaniata dal treno

Venerdì 13 maggio su Rai Uno, nel corso della trasmissione “Storie Italiane”,dalle ore 10.30 in poi, il noto regista televisivo Luca Bugliarello realizzera’ un collegamento con la stazione ferroviaria di Marcianise dove una settimana fa la povera Raffaella Maietta ha perso la vita.

La trasmissione, condotta da Eleonora Daniela, mandera’ in onda la storia di Raffaella, cercando di ricostruire, proprio da quella stazione, attraverso un giornalista presente sul luogo, le ultime ore di vita che l’insegnante di Marcianise trascorse su quei binari, cercando di capire cosa sia successo, anche se il tutto resta ancora avvolto nel mistero.

L’attenzione e’ sempre puntata in particolare su quell’arco di tempo tra le 6.30 e le 8.40 di quella fatidica mattina per comprendere cosa effettivamente sia accaduto e soprattutto perché.

Si continua a indagare per capire se si è trattato di incidente, suicidio volontario o istigazione al suicidio: per questo il pubblico ministero, dottoressa Cozzolino, ha ordinato il sequestro del telefono della vittima e sta facendo interrogare dalla polizia giudiziaria tantissime persone che avevano avuto contatti diretti o indiretti con Raffaella.

Nell’ultime ore e’ stato individuato anche il nome dell’amica che era solita viaggiare con lei in treno ogni mattina, nel tratto Marcianise-Napoli, che peraltro era anche sua collega di lavoro perche’ insegna nella sua stessa scuola adiacente alla piazza “Garibaldi” di Napoli; anche lei sara’ sicuramente ascoltata dagli inquirenti sulla sua frequentazione con Raffaella.

La vicenda continua a tingersi di giallo in quanto i familiari, dopo aver affidato l’incarico professionale di assisterli agli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, (quest’ultimo nella foto qu accanto), affranti dal loro immenso dolore, si sono chiuso nel piu’ assoluto e comprensibile silenzio.

Ma essi dall’inizio hanno sempre detto che la loro congiunta non aveva mai manifestato alcun intento suicida ne’ mai profferito frasi che potessero indurre a pensare a siffatta evenienza.

I punti chiave dell’intera vicenda sono essenzialmente tre: innanzitutto il contenuto del telefono, che l’attento magistrato inquirente ha provveduto a far sequestrare ad horas e sicuramente ha gia’ nominato un tecnico per trascriverne il contenuto e cosi scavare nella vita di Raffaella per focalizzare l’attenzione sui numeri chiamati e ricevuti, sulle chat e sui messaggi.

Quindi si avra’ un allargamento dell’indagine.

In secondo luogo la deposizione dell’amica e collega di lavoro di Raffaella, E.G., anch’essa di Marcianise, su quanto ella ha riferito o potrà riferire agli inquirenti, circostanze sulle quali vige il massimo riserbo.

L’ultimo punto centrale e’ l’interrogatorio del noto specialista neuropsichiatra e psicologo del casertano che aveva visitato di recente Raffaella: solo lui potra’ dire se la donna soffriva solo di qualche sporadico e comune disturbo d’ansia o, viceversa, covava nell’intimo istinti autolesionistici ed assumeva psicofarmaci.

A tutto cio’ si aggiungono le testimonianze delle varie persone presenti al momento del decesso nella stazione ferroviaria di Marcianise: in primis quella di un giovane studente universitario che frequenta la facolta’ di scienze politiche di Caserta e che ogni giorno si reca in stazione e sale in treno.

Anche lui era li’ quella fatidica mattina. Cosa ha visto quel giorno? Cosa e’ accaduto?

Anche i filmati delle registrazioni fatte dalle telecamere, che hanno ripreso parte della scena e che sono state sequestrate, aiutano a ricostruire la dinamica dei fatti.

Cosi come corre voce che ci sia un video fatto da un cittadino extracomunitario che ha ripreso l’intera scena e che e’ stato mandato in rete.

Non e’ da escludere, al momento, che il Pubblico Ministero faccia riesumare la salma di Raffaella per un esame autoptico o per effettuare dei prelievi ematici, almeno al fine di chiarire se la signora assumezze benzodiazepine ovvero psicofarmaci e se in particolare ne avesse  assunti quel giorno, ove mai in quelle due ore fosse avvenuto un evento traumatico.

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

 

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