Donazione ad Avaaz – Asteroide

Teleradio News ♥ Sempre un passo avanti, anche per te!

65 milioni di anni fa, un asteroide estinse il 75% della vita sulla Terra.
Oggi stiamo vivendo un’altra estinzione di massa. Ma, questa volta, l’asteroide siamo noi.
L’umanità ha distrutto due terzi delle foreste pluviali del mondo, metà delle barriere coralline e l’87% di tutte le zone umide. 1 milione di specie sono in bilico sull’orlo dell’estinzione.
L’asteroide non lo potevamo evitare, ma oggi possiamo fermare questa devastazione. E i prossimi cinque mesi sono critici.
I governi stanno negoziando un nuovo accordo globale per salvare la natura, e le consultazioni finali si terranno a fine agosto. Ciò significa che abbiamo solo 150 giorni per assicurarci che i nostri capi di Stato ascoltino la scienza e si accordino per proteggere la metà del pianeta.
Le loro decisioni saranno determinanti per la vita sulla Terra, quindi dobbiamo fare tutto il possibile.
Se in 10mila iniziamo oggi una piccola donazione settimanale, potremo sommergere vertici e negoziati con le voci dei popoli indigeni, degli scienziati e di milioni di cittadini. Affronteremo inquinatori e bracconieri, e spingeremo i politici a trovare un accordo che metta veramente fine alla crisi dell’estinzione.
Vi prometto questo: combatteremo con tutti noi stessi.
Perché la Terra non può più aspettare. Per le api, gli uccelli, gli orsi e tutti i fili della fragile rete che è la vita, unisciti al nostro grido per il Pianeta. Oltre 50 governi hanno già accettato di proteggere il 30% del pianeta entro il 2030, oceani inclusi, ma gli scienziati dicono che non è sufficiente. Per permettere alla natura di rigenerarsi, e per salvare i sistemi di supporto vitale del nostro pianeta, dobbiamo proteggere metà della Terra, e c’è bisogno di un trattato globale che ne garantisca l’effettiva attuazione.
Stiamo già contribuendo a dare forma al trattato: la settimana scorsa, una squadra di difensori della natura è stata a Ginevra ai colloqui preliminari! Ma troppi politici stanno cedendo alla pressione dei lobbisti, diluendo gli accordi e facendo perdere tempo prezioso. Non possiamo permetterlo!
Milioni di noi ricevono questa e-mail. Se solo una piccola parte farà una piccola donazione ricorrente, potremo:
Potenziare la nostra campagna per fare la massima pressione sui leader mondiali per garantire un accordo che salvi sul serio la natura;
Portare la più grande delegazione di leader indigeni e scienziati, sostenuti da milioni di persone, ai negoziati finali;
Difendere i diritti delle comunità indigene che da secoli proteggono il mondo naturale;
Sostenere la lotta di Avaaz a difesa dei grandi ecosistemi e delle foreste pluviali, come l’Amazzonia, e mobilitarsi per sostenere leader che li proteggano;
Lanciare nuove campagne strategiche perché i miliardi attualmente spesi in investimenti inquinanti vengano usati per progetti di salvaguardia in tutto il mondo.
Stiamo parlando di sopravvivenza. Quello che facciamo alla natura, lo facciamo a noi stessi. Non siamo separati dalla natura; ne siamo parte, siamo in connessione proprio con quegli alberi, fiumi e oceani che stiamo distruggendo. Ma abbiamo anche il potere di cambiare rotta. La nostra fragile Terra ha bisogno di una voce. Unisciti al nostro grido per il pianeta.
Il mondo si sta giustamente concentrando sulla devastante guerra in Ucraina, e Avaaz sta facendo tutto il possibile. Ma mentre la guerra infuria, le motoseghe, le scavatrici e l’inquinamento continuano a trasformare il nostro piccolo Pianeta blu in una tundra arida e senza vita. Non possiamo farci sfuggire questa opportunità di lottare per la vita sulla Terra. Con il tuo sostegno, possiamo farlo. Per la Terra dei nostri sogni, uniamo le nostre forze.
Con speranza infinita e indomita determinazione, sempre,
Mike, Marigona, Adela, Kaitlin, Camille, Alis, Sofia, Nell, e tutto il team di Avaaz.

(Fonte: DeaNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Teleradio News ♥ Sempre un passo avanti, anche per te!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: