Cronache dal Fronte, giorno 18. Negoziati difficili, ma si prosegue. Russia vicina al controllo totale delle città

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Diciottesimo appuntamento con la rubrica Cronache dal Fronte, il punto giornaliero sulla situazione in Ucraina: numeri, analisi, approfondimenti.

Prosegue la guerra in Ucraina e con essa i tentativi di negoziati. La Russia, però, è adesso davvero vicina alla conquista totale delle città ucraine.

 

Negoziati difficili, ma proseguono – Le trattative sono “difficili“. Così le ha definite Mykhailo Podoliak, il principale negoziatore di Kiev e consigliere presidenziale. E tuttavia proseguono. Lo stesso Podoliak ha pubblicato una foto su Twitter dei colloqui in videoconferenza con la delegazione russa. “Entrambe le parti restano ferme sulle loro specifiche posizioni” – ha spiegato il diplomatico ucraino – “La comunicazione continua ad essere difficile. La ragione del disaccordo è che ci sono sistemi politici troppo diversi“.

Non si fermano intanto gli appelli dai politici di spicco ucraini all’Occidente. “Aiutate l’Ucraina a costringere Putin al fallimento e scongiurerete una guerra più grande” – ha detto Dmytro Kuleba, sempre su Twitter, spiegando che l’Ucraina sta combattendo con successo ma ha bisogno di sostegno e di “tutte le armi necessarie“.

Il ministro degli Esteri ha poi chiesto nuove sanzioni alla Russia, rivolgendosi a “tutti coloro che all’estero hanno paura di essere trascinati nella terza guerra mondiale“.

 

Kiev sotto assedio, Russia pronta al controllo delle città – Un condominio di nove piani a Kiev è stato bombardato questa mattina, aggiungendo altre 2 vittime civili alla lista. Le autorità della capitale, ormai accerchiata, fanno sapere di aver accumulato generi alimentari essenziale per almeno due settimane. Lo ha riportato il Kyiv Independent, ricordando che sono circa due milioni le persone rimaste in città che devono essere approvvigionate in caso di un assedio totale.

Intanto è morta la donna incinta fotografata su una barella con il grembo insanguinato. La donna, vittima del bombardamento dell’ospedale pediatrico di Mariupol, era subito diventata un’icona della guerra e della sofferenza del popolo ucraino. Lo scatto aveva fatto il giro del mondo, e nonostante i soccorsi né lei né il suo bambino si sono salvati.

 

Al via colloqui Usa-Cina a Roma – Come riporta Ansa, sono iniziati i colloqui tra Jack Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale Usa, e Yang Jiechi, responsabile della politica estera cinese.

L’incontro si sta svolgendo a Roma e ha come tema “l’impatto della guerra della Russia contro l’Ucraina sulla sicurezza regionale e globale“. L’obiettivo americano è convincere la Cina a fare pressione su Mosca riguardo la crisi.

Intanto l’ambasciata asiatica a Washington smentisce le presunte richieste di armi fatte dalla Russia al gigante asiatico. “Non ne abbiamo mai sentito parlare” – la risposta cinese alla notizia, che era rimbalzata negli scorsi giorni negli States.

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