Allegra | Rinascere come madre

Alle nostre madri: senza di esse non saremmo state così… E noi, cosa siamo diventate noi? Le prime della classe, come Allegra, che diventa nuovamente madre …

di Bianca Sannino

L’esperienza della gravidanza e della maternità di mia figlia mi proiettarono in una dimensione che mai avrei immaginato di vivere. Ero sorpresa, spaventata ed emozionata al tempo stesso. La vita si perpetuava, un’altra parte di me cresceva e si preparava a nascere dal ventre di mia figlia.

Che cosa strana, avvertivo tutti i dolori, le nausee, le ansie e le preoccupazioni che provava lei, ma a me erano triplicate perché le provavo per me, per Sara e per la piccolina che stava per nascere. Un’altra femmina, un’altra me, così pensavo.

Non mi ero ancora del tutto emancipata dall’illusione che i figli e i nipoti pur perpetuandoci sono altro, hanno una loro autonomia, una loro storia, un loro vissuto.

Lo avrei imparato più tardi e sarebbe stata la piccola Simona ad insegnarmelo, io però le insegnai che, per quanto fossimo unici e irripetibili, siamo il frutto delle scelte di chi ci ha preceduto, che ereditiamo un bagaglio di influenze degli altri componenti familiari e dell’eredità lasciata dagli antenati.

Le insegnai che prendere consapevolezza del peso che il sistema famiglia può avere nella scelta della propria vita, nei rapporti con chi ci sta accanto è il primo passo per la guarigione. La guarigione dal senso di inadeguatezza, dalla mancanza, dal senso di colpa, dalla rivalsa, dalla prepotenza.

Tutto questo non poteva che passare attraverso un processo di riconciliazione e perdono.

Perdono, che parola dolce! Il più bel regalo che ci si possa fare, soprattutto quando si passa attraverso il perdono di se stessi, quando si riesce ad attuare una riconciliazione con le proprie mancanze, i propri difetti, le proprie storpiature.

Tutto questo stavo imparando e lo facevo osservando e prendendomi cura della piccola Simona come non ero riuscita a fare con i miei figli. La vita toglie, la vita dà e mi stava offrendo una nuova possibilità, la possibilità di ripercorrere certe vie con nuova consapevolezza.

Non potevo tornare indietro, non potevo riscrivere la mia storia e rimediare, cancellando con un colpo di spugna ciò che avevo fatto di giusto o sbagliato nella mia vita.

Avevo compreso che non c’è una cosa giusta o sbagliata, c’è la vita, ci siamo noi con le nostre scelte e tutto concorre a renderci ciò che siamo.

Questo stavo imparando grazie alla mia piccolina e non sapevo ancora quanta strada mi attendeva.

 

Bianca Sannino, docente appassionata nella scuola statale italiana, vive e insegna a Portici da più di vent’anni.

Dopo aver attraversato perigliosi mari in vari ambiti e settori ed essersi dedicata alla redazione di libri saggistici e specifici del settore dell’insegnamento, esordisce oggi nel genere novellistico.

Due lauree, corsi di specializzazione, master non sono bastati a spegnere la sua continua, vulcanica e poliedrica ricerca della verità. 

Da sempre, le sue parole che profumano di vita e di umanità, arricchite dalla sua esperienza e sensibilità, restituiscono delicati attimi di leggerezza frammisti a momenti di profonda riflessione.

Nel 2021 inizia la collaborazione con LoSpeakersCorner pubblicando una serie di novelle, tutte al femminile.

 

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(Fonte: Lo Speakers Corner – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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