Maddaloni. Morto il professor Vincenzo Puzone: cordoglio e ricordo del liceo ‘Don Gnocchi’

La notizia drammatica della scomparsa

del professor Vincenzo Puzone ha sconvolto la comunità scolastica del Liceo Don Gnocchi di Maddaloni.

Non si è trattato di un fulmine a ciel sereno: da qualche anno lo stimatissimo docente combatteva una battaglia che si era fatta più dura nei mesi del covid.

Aveva affrontato le avversità nello stesso tempo con stoicismo e buon umore: i tratti del suo carattere non erano stati adombrati dalla malattia, anzi avevano acquisito nuova luce.

Una figura solare fino all’ultimo giorno quella di Vincenzo Puzone, che lascia ricordi indelebili in chi lo ha conosciuto.

Giusto lasciare la parola di testimonianza innanzitutto agli studenti del don Gnocchi, ad esempio alle ragazze della “Quinta B Artistico” che ricordano un docente di matematica e fisica capace di spezzare il pane della conoscenza di discipline talvolta ostiche: Faceva di tutto per metterci a nostro agio e per farci piacere la matematica”.

Chiunque lo abbia conosciuto, a partire dal professor Antonio di Silvestro, suo collega nella stessa disciplina ed amico inseparabile, può confermare la gioia di vivere, la capacità di sorridere sempre e nello stesso tempo la incapacità di rivolgere una parola cattiva ad alcuno che caratterizzava Vincenzo Puzone: napoletano di origine, con un significativo curriculum di insegnamento che lo aveva condotto infine ad arricchire l’offerta didattica del Liceo don Gnocchi.

La passione per la chitarra rappresentava il completamento gioviale di una mente rigorosa capace di cogliere e di divulgare anche gli aspetti più complessi delle discipline scientifico-matematiche.

Lascia due figlie alle quali era attaccatissimo e delle quali era orgoglioso per le realizzazioni professionali nell’ambito della medicina e della architettura e una famiglia allargata nella quale regna amore e rispetto reciproco.

Gli ultimi difficili anni – ci dice la preside Annamaria Lettieri – sono stati per il professor Puzone una palestra di dignità. Fino all’ultimo col suo esempio si è rivelato un grande e completo educatore.

Non dimenticheremo mai le lezioni che ha impartito dalla cattedra e con la sua stessa vita”.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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