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Castel di Sasso. Sul bollettino nazionale dei Reduci la storia del centenario descritta da D’Agostino

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Fa onore non solo ad Enrico D’Agostino, giovane quanto dinamico presidente della locale sezione 

dell’associazione nazionale “Combattenti e Reduci di Guerra”, ma all’intero comprensorio caiatino la pubblicazione, sul bollettino nazionale del benemerito sodalizio, della toccante cronaca inerente il tributo che lo stesso sodalizio ha voluto riconoscere al socio Giuseppe Petruccelli di Castel di Sasso in occasione del suo centesimo compleanno:

FEDERAZIONE DI CASERTA – SEZIONE DI CAIAZZO: TOCCANTE CERIMONIA DOMENICA 3 OTTOBRE PER I CENTO ANNI DELL’ULTIMO REDUCE DI GUERRA GIUSEPPE PETRUCCELLI UN GIORNO SPECIALE PER UN FUTURO SPECIALE – Cronache Associative / Federazioni e Sezioni.

Conduco da Presidente la locale sezione storica ANCR di Caiazzo da sei anni, cerco di fare sempre del mio meglio, in ogni occasione, in ogni evento, per mantenere fede agli scopi della stessa, cioè ricordare, onorare, glorificare e trasmettere a noi tutti cittadini dell’oggi e del domani i valori, le gesta, la memoria di un passato utile ad impedire nuove guerre, orrori, sacrifici. Tanto entusiasmo si è riformato intorno all’Associazione, gli orfani di guerra, i parenti dei numerosi caduti civili e militari di tutte le guerre, gli anziani, i numerosi Reduci che con onore ancora abbiamo tra noi, sono felici, soprattutto quando vengono applauditi, abbracciati e soprattutto ascoltati dai giovani. Ma, inaspettatamente, anzi magicamente, ogni evento dona anche al sottoscritto e a chi vi partecipa nuove, uniche e irripetibili emozioni, difficili da descrivere, ogni volta, ogni volto è una storia incredibile, unica ma soprattutto bella. Pochi mesi fa, grazie alla sensibilità di alcuni cittadini mi fu segnalato il giovane Giuseppe Petruccelli e, con l’aiuto del vicepresidente Nicola Caruso, un pomeriggio di settembre ci recammo a fargli visita, un colpo al cuore fu la prima sensazione che provai, il suo sorriso, i suoi occhi lucidi dall’emozione e dalla gioia nel vedere qualcuno che si era ricordato di lui, vederlo stringere il foulard tricolore che gli avevo portato in dono fu un monito principalmente per me stesso. Nonostante la cagionevole età, volle raccontare tutto, anche cose che non aveva mai narrato alle figlie, chiese di non essere dimenticato, perché già lo fu per molti anni al ritorno dalla Guerra, le sue parole erano come un fiume in piena, più le ore passavano più appariva davanti a noi LA STORIA VIVENTE.

Fin da giovane ha lavorato i campi, spesso solo con l’ausilio della “ZAPPA”, viveva e vive in un piccolissimo borgo, immerso nella natura del comprensorio del Monte Maggiore, dove l’unica fonte di vita è stata sempre la Terra, all’improvviso venne richiamato alle armi, e finché non giunse in Jugoslavia non sapeva che era andato in Guerra. Faceva parte del corpo della Cavalleria quindi delle truppe di avanzamento veloce, temette molto per la sua vita, con estrema lucidità e con un timbro di voce ben marcato ed emozionato ha affermato: “la guerra è crudele, di giorno qualche contadino ci salutava ma il giorno dopo venivo a sapere che era stato ucciso, fu lì che cominciai a pregare”. Fu anche ferito gravemente ad un piede, ricoverato in ospedale e fatto rientrare in Italia, alla sua Castel di Sasso, dove riprese a “zappare” la terra. L’Italia era in macerie, le informazioni non erano come oggi facili da conoscere, e lui nel piccolissimo borgo di Strangolagalli, frazione di Castel di Sasso, abitato da quattro famiglie non seppe che gli spettava la pensione di guerra, un indennizzo – vitalizio per le ferite riportate, ma col sorriso coinvolgente ancora oggi è felice della sua vita, della sua storia, della sua “povertà”. Ancora oggi beve un bicchiere di vino, cura la vigna e osserva e dirige i lavori nei campi, ancora oggi nei suoi occhi traspare la gioia e l’orgoglio dei giorni felici, di quando si lavorava ma poi si festeggiava “LA TAVOLA”, ogni giorno per lui è un dono del Signore, ogni occasione è propizia per una chiacchierata, una bevuta, un sorriso splendente. Al paese tutti lo chiamano “ zio Peppe”, testimone di una vita buona e generosa, tutti lo amano , è considerato un prezioso patrimonio della Storia, della cultura della loro comunità. La MEMORIA per molti è associata ad un archivio, ad un data-base, ad una fredda commemorazione, La MEMORIA invece è la STORIA dei nostri Padri, come Giuseppe Petruccelli, la loro vita, il loro essere, i loro sacrifici, i loro valori che non si scalfivano nemmeno con le bombe, il loro amare la vita, la pace, il rispetto, la fratellanza. Oggi i giovani, e non solo, sono alla ricerca del senso della vita, o a correre per ottenere, possedere sempre di più, perché non conoscono il significato vero di felicità, libertà, pace. Da bambino zio Peppe non ha avuto giocattoli, ma ancora ricorda la gioia quando ricevette una piccola bicicletta usata, quella è la vera felicità, senza niente e per pochissimo si era felici, oggi non apprezziamo ciò che abbiamo, addirittura buttiamo tantissime cose perché ritenute superflue, passate, non comprendiamo la libertà e la pace che ci è stata donata con il sangue e il sacrificio dei nostri predecessori. La MEMORIA è utilissima soprattutto oggi, alla collettività intera, la memoria del passato ci rende orgogliosi, umani e portatori di pace. Ecco che zio Peppe ci stupisce ancora e per il suo 100° Compleanno ci chiede di organizzare una festa, preceduta da una Santa Messa in memoria di tutti i caduti civili e militari a causa della guerra, che grande UOMO, che esempio per tutti noi, che grande messaggio, a lui non interessa essere intervistato o apparire su famosi giornali o trasmissioni televisive, lui vuole solo che noi non dimentichiamo! Un compleanno veramente speciale, atteso che, nonostante la veneranda età, il festeggiato è ancora perfettamente lucido, ed ha tanta voglia di raccontare la sua storia. Domenica 3 ottobre nella chiesa di S. Cristina a Formicola, gremita di cittadini e parenti, è stato accolto all’ingresso da una galleria di labari, accompagnato da un soldato della Brigata Garibaldi di Caserta, il giovane Benito Badioli, le massime autorità locali, il sindaco di Castel Di Sasso, Antonio D’Avino, il sindaco di Formicola Michele Scirocco, il sindaco di Liberi Antonio Diana, il comandante della locale stazione Carabinieri M.llo Angelo D’Amico , il Generale Eugenio Delle Femine, gli hanno reso omaggio con “L’ATTENTI”. La celebrazione liturgica è stata officiata da Don Francesco Marotta, cappellano militare della Brigata Garibaldi di Caserta, coadiuvato dal vicario generale Don Alfonso Caso e dal parroco di Castel Di Sasso Don Paolo Vitale. La sezione di Caiazzo dell’A.N.C.R. ha curato tutti gli aspetti relativi all’evento, sicuri di rendere questa giornata speciale e far sentire al nostro amato nonnino tutta la nostra vicinanza e riconoscenza. Quando si dice che nella vita nulla accade per caso, proprio nella Chiesa di S. Cristina è custodito il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, eretto nel 1921 con il plauso del Re Vittorio Emanuele III e del Generale Diaz e inaugurato il 6 Novembre 1921 dal Generale Alberico Giuseppe Albricci, Ministro della Guerra dal 24 giugno 1919 al 13 marzo 1920. Immagine storica e significativa è stato il vedere i Sindaci con la fascia tricolore portare la corona e il Reduce Giuseppe Petruccelli, come ad essere la massima autorità, che la depone e la tocca al suono del SILENZIO. Giuseppe Petruccelli ha seguito tutta la Cerimonia con orgoglio e visibile commozione, non smetteva mai di guardare la Divisa del suo soldato accompagnatore, i labari e i rappresentanti in uniforme dei Granatieri di Sardegna, non smetteva mai di dire GRAZIE. A emblema della vita del nostro reduce gli abbiamo fatto dono di un particolare orologio da parete in legno, con al centro il logo dell’Associazione Combattenti e Reduci, al lato la sua immagine attuale col bastone che scende i gradini del Monumento ai Caduti la cui ombra alle sue spalle ridiventa un giovane soldato, proprio a simboleggiare la Memoria del Tempo, la sua volontà di non aver e di non voler dimenticare, il nostro impegno a portare sempre avanti la Memoria. Il presidente provinciale ANCR Ugo Romano ha reso omaggio con una Pergamena esemplare, cosi i Sindaci con targhe ricordo. Sono stati letti i messaggi del Presidente Nazionale ANCR Cav. Gino Gheller e di tutte le federazioni provinciali e sezioni d’Italia, nonché della federazione del Belgio. Nell’adiacente piazza Carafa si trova ubicato il secondo Monumento, dedicato ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale, e anche lì il nonnino ha voluto presenziare alla deposizione della corona. Nonostante non si potesse svolgere un solenne corteo a causa della Pandemia, nel percorrere il breve tratto dalla chiesa alla piazza è apparso a tutti un vero Paese in festa, tante erano le persone che avevano partecipato, tante le bandiere delle associazioni presenti al tal punto che il trombettiere Leonardo Di Lillo ha intonato il PIAVE e l’Inno d’Italia marciando rendendo ancor più spettacolare la giornata. Stessa commozione, il reduce sorretto dal soldato in uniforme ha presenziato alla deposizione della corona, è rimasto sull’attenti al suono del Silenzio lasciando cadere a terra il suo bastone…… Alla cerimonia erano presenti Il Presidente e il segretario provinciale dell’ A.N.C.R. della Provincia di Caserta con le sez. del territorio di Curti, Caiazzo, Squille, Ruviano, Castel Campagnano, Sessa Aurunca, Sparanise, Giano Vetusto, Pignataro Maggiore, l’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, sezione di Caserta e Napoli, i volontari del nucleo di Protezione Civile di Castel di Sasso e Formicola. Una gran bella festa non poteva finire con un favoloso e gustoso buffet presso il noto Ristorante “ il Pedro” dove anche il “giovane “ Giuseppe ha brindato, con dell’ottimo vino rosso, con le figlie Giuseppina, Arcangela e Filomena, i parenti, cittadini e autorità convenute. Magnifica la conclusione con un breve video di immagini della sua vita, del suo essere cittadino esemplare, uomo semplice, umile ma ricco di valori e saggezza, del suo essere sorridente sempre, Giuseppe Petruccelli ha sorpreso di nuovo con uno spettacolo pirotecnico degno di una Festa Unica e Speciale. E’ evidente a tutti che oggi la democrazia, l’equilibrio sociale stia attraversando un difficile momento, tutti ne parlano a tutti i livelli, tutti chiedono al mondo istituzionale e associativo di fare qualcosa per avvicinare i giovani alla Storia, alla Memoria come strumento di collante sociale e devo constatare che sono proprio le cerimonie come questa che mostrano la via, il mezzo giusto. Tanti i giovani presenti che hanno voluto salutare il nostro nonnino speciale, tanti quel giorno hanno capito qualcosa in più del senso della vita, tant’è che loro stessi hanno espresso la volontà di aprire una sezione dell’ANCR. Ecco il miracolo che si manifesta a tutti, eravamo partiti per creare e donare un giorno speciale ad un uomo che nella vita ha sofferto e dato tanto e alla fine ci siamo ritrovati commossi e felici più di lui nel vedere quei particolari, quegli occhi felici, abbiamo visto un intero Paese in festa, abbiamo sentito quel giorno “SPECIALE” soprattutto per NOI. Grazie soldato, eroe e maestro di vita Giuseppe Petruccelli, l’intera Comunità ti è grata, tutto il Paese ti ricorderà, tutti noi porteremo i tuoi valori ovunque andremo, il tuo desiderio di pace e felicità è la nostra PROMESSA. Ringrazio pubblicamente e solennemente il giovane nipote Giuseppe Migliucci che pur lavorando lontano, con sacrificio e amore è vicino al suo prezioso nonno, “ grazie Giuseppe sei un esempio per tutti i giovani, sei l’orgoglio di tuo Nonno, sei un bel esempio di cittadino, di italiano vero, GRAZIE lo dico io a te a nome di tutti” UN GIORNO SPECIALE PER UN FUTURO SPECIALE. UN PUNTO DI RIFERIMENTO A CUI ATTINGERE PER UN FUTURO MIGLIORE

Per accedere alla notizia pubblicata sul bollettino nazionale dei Combattenti, cliccare sulla foto

(Enrico D’Agostino Presidente sezione ANCR Caiazzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

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