In merito ai chiarimenti dell’INPS circa l’erogazione dell’assegno mensile per gli invalidi civili parziali, il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, avvocato Paolo Colombo, lancia un appello affinché sia ripristinata la situazione precedente.
Secondo la nota dell’INPS, per avere diritto all’assegno mensile per invalidi civili parziali, erogato a persone tra i 18 e i 67 anni con invalidità tra il 74 e il 99%, non deve esserci alcuna attività lavorativa che produca reddito, anche se inferiore al limite annuo di 4.931,29 euro: nota che getta nello sconforto le persone diversamente abili e le loro famiglie.
“Lancio un appello – dichiara il Garante dei disabili, avvocato Paolo Colombo – affinché sia ripristinata la situazione precedente e si modifichi la normativa. L’interpretazione restrittiva dell’INPS per ottenere l’assegno mensile potrebbe spingere le persone affette da disabilità all’autoisolamento e alla rinuncia a un percorso di inclusione lavorativa e di autonomia economica e non solo. Lavorare, infatti, per le persone diversamente abili, è fondamentale anche e soprattutto per finalità terapeutiche e socializzanti. L’interpretazione troppo restrittiva del concetto di “inattività lavorativa”, quindi, potrebbe causare l’ulteriore emarginazione e la perdita dei progressi delle persone più fragili e un peggioramento delle loro condizioni”.
(Avv. Paolo Colombo, Garante dei disabili – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)