Caserta. Comune, bufera sui conti: spara a zero Zinzi che paventa il dissesto

Continuano a creare polemiche, ancor più con l’avvicinarsi della tornata elettorale di ottobre, i  conti  del comune di Caserta.

A tal proposito il sindaco della città, avvocato Carlo Marino, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Rispetto a 5 anni fa quello di oggi è un cammino nuovo, fatto di risanamento dei conti, perché chiudiamo il conto consuntivo con un avanzo di competenza pari a 24 milioni di euro e in cassa abbiamo 30 milioni.

Un risanamento vero. Infatti, nel provvedimento del governo a sostegno dei comuni che erano in difficoltà economiche, Caserta non c’era.

A tutto ciò si aggiunga che nel 2023 ci saranno circa 9 milioni di euro che non compariranno nella voce delle spese e potremo fare forti assunzioni, anche con nuove competenze che serviranno per gestire i finanziamenti che stanno arrivando.

5 anni fa, quando mi sono insediato, ho trovato una città che aveva urgenze ovunque.

Il commento che mi verrebbe da fare è che c’è poco da risanare dopo i disastri creati dal centrodestra. L’ esperienze del centrodestra non hanno avuto un effetto felice, sia quando hanno amministrato la Provincia sia per il Comune. Il dato vero è che in questi anni il centrosinistra ha risanato i conti e l’ultimo consuntivo ha certificato quei numeri che ho già indicato.

Abbiamo aperto una strada maestra, tracciata anche grazie ai finanziamenti che siamo stati bravi a intercettare.

Mi riferisco ai Pics ai bandi per le periferie, alla manutenzione delle strade, scuole e Masterplan della Reggia e agli interventi per il quartiere Acquaviva.

E’ difficile spendere bene quando si ha un comune con i conti in rosso, ma siamo riusciti a farlo e presto ci aiuterà molto il decreto semplificazione perché potremo assumere personale a tempo determinato e nel 2023 fare quelle assunzioni a cui accennavamo prima.

Una città più inclusiva, aprendo al dialogo tra le parti per fare in modo che ci sia un confronto sia tra chi oggi percepisce il reddito di cittadinanza sia con il sistema imprenditoriale e commerciale. Tutti questi soggetti devono essere partecipi del Progetto Caserta. Piuttosto devo rilevare che ancora nessuno ha parlato di programmi, mentre noi non solo abbiamo il progetto, iniziative già in corso con la famosa strada maestra già tracciata, però allo stesso tempo già stiamo lavorando per candidarci al Pnrr. Su questo, noi abbiamo una strategia condivisa con la Regione, c’è un percorso già iniziato e portato avanti con De Luca”.

Non si fanno attendere le repliche di alcuni suoi competitor tra cui l’ex sindaco Pio Del Gaudio.

L’intervento del sindaco Carlo Marino ha trovato infatti la replica appunto del commercialista di Caserta, Pio Del Gaudio che sui social ha commentato: “E’ l’effetto del caldo? I condizionatori al Comune non funzionano? Risanamento finanziario? La città ed i disastri sono sotto gli occhi di tutti. Lavori fatti male, strade rappezzate, nessuna opera pubblica realizzata in oltre 5 anni. Solo diremo e faremo…”.

A Carlo Marino fa immediatamente eco anche Gianpiero Zinzi per il quale è semplice, tutto sommato, rintuzzare le tesi espresse in maniera così facilona e generica dal sindaco: “E’ il momento di iniziare a raccontare i fatti per come stanno e sicuramente la situazione finanziaria del Comune di Caserta non è bella così come si vuole far credere”.

Zinzi focalizza l’attenzione sullo stato finanziario di Palazzo Castropignano, che lo ha spinto a chiedere un impegno concreto, il ‘Salva Caserta’, ai leader nazionali dei partiti di riferimento della coalizione che lo sostiene.

“Quando sento parlare di risanamento dei conti rabbrividisco” afferma.

“Perché oltre al danno di una città ferma e completamente nel degrado, siamo costretti a sorbirci la beffa di una situazione finanziaria tutt’altro che positiva.

Il Comune di Caserta non ha ottenuto i finanziamenti a fondo perduto, così come previsti dal decreto Sostegni bis del governo Draghi, perché il disavanzo è stato ‘occultato’ nel Consuntivo.

Un atto nel quale si è deciso deliberatamente di non inserire a debito i 18 milioni del Fal, il Fondo di anticipo liquidità, che il Comune di Caserta dovrà comunque restituire.

Il motivo? Strettamente politico, per far sembrare che i conti dell’Ente siano risanati a poche settimane dal voto. Ma non è così: ed è bene che i casertani ne siano al corrente. Di questo passo il rischio del terzo dissesto è molto forte.

Quando arriveremo alla guida del Comune di Caserta – conclude Zinzi –, la prima azione che faremo sarà quella di ristabilire la verità, chiedendo anche una verifica di questi atti al Ministero e alla Corte dei Conti.

Lo avrebbero dovuto fare gli attuali amministratori, ma hanno preferito non farlo. Un errore che rischiano di pagare, ancora, i cittadini. Noi invece lo faremo per far venire i nodi al pettine. La verità emergerà ed ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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