MORFOPSICOLOGIA DELLA FACIES DOLOROSA di Bartolomeo Valentino (*) 

MORFOPSICOLOGIA DELLA FACIES DOLOROSA di Bartolomeo Valentino (*) 

Piano superiore o cerebrale comprendente il Ricettore Occhio

SGUARDO

Si deve cominciare proprio da questo. Si possono osservare occhi generalmente infossati o che guardano nel vuoto. La sofferenza ed i traumi si interiorizzano causando delle tracce a livello dello sguardo. Questo fenomeno è frequente, per esempio, anche nei bambini disadattati o con gravi problemi affettivi.(CARCINOMA GASTRICO)

OCCHI DIVERGENTI

Non c’entrano con lo strabismo. Sono presenti nelle sindromi depressive. Questa scoperta fu fatta dal Medico francese Louis Corman,fondatore della Morfopsicologia nel 1937. Si accorse che,parallelamente alla guarigione, migliorava la divergenza degli occhi. La causa è da far risalire alla ipotonia di alcuni muscoletti motori degli occhi.(BACON-MARILIN MONROE)

Figura 1-Bacon

RUGHE SULLA FRONTE

 In una facies dolorosa non si presentano armoniose ed assumono il significato di una componente ansiogena che in questi pazienti non è mai assente.VAN GOGH-BACON-FRANESCO II)

PIANO  Medio o affettivo o della Socializzazione,della Solidarietà o del Sentimento  comprendente il ricettore naso

Nella facies dolorosa si presenta generalmente appiattito ,ovvero ritratto con presenza di rughe.

Sta a significare che in quel soggetto ci sono state delle scosse emotive negative da traumi fisici o psichici. Ovvero dei cosiddetti colpi della vita.Per spiegare il fenomeno bisogna risalire al circuito nervoso Emozioni-Muscoli mimici.Le spinte emotive negative,spinte che nascono nell’insula del cervello limbico(comparso 300 milioni di anni fa) passano per l’ipotalamo,poi per gli enterocettori intestinali ed arrivano al nucleo motore del settimo paio dei nervi cranici,il nervo faciale, responsabile della contrazione dei muscoli mimici. E’ noto che ad una specifica spinta emozionale corrisponde una altrettanta specifica modalità di contrazione dei muscoli mimici.E ciò in rapporto all’atteggiamento psicologico del soggetto,estroverso o introverso. Va aggiunto che un ruolo importante in questo circuito lo svolge la via olfattiva.(  VAN GOGH-CARCINOMA GASTRICO-RACHITISMO)

 

Figura 2 Van Gogh

 Piano Inferiore o istintuale o della forza o della volontà con ricettore bocca

Rughe dell’amarezza

Sono rughe discendenti  ai lati della commessura labiale. Assumono quella forma  sempre in conseguenza di vicissitudini negative della vita. Un soggetto con facies dolorosa ,a prescindere dalle cause, vive evidentemente questi momenti.VAN GOGH-FRANESCO II-RACHITISMO

DISSIMMETRIA DEL VOLTO

Assume un significato particolare in una facies dolorosa.

Naturalmente parliamo di gravi dissimmetrie. Infatti, quelle lievi sono  dinamizzanti,arricchenti di una personalità.

Infatti, sappiamo che  l’emifaccia destra del viso è normalmente leggermente diversa da quella sinistra. Con dei programmi di informatica è possibile facilmente dimostrare ciò.L’emifaccia destra è sotto il controllo dell’emisfero cerebrale di sinistra. E’ definita in Morfopsicologia  emifaccia razionale.L’emisfero cerebrale di destra controlla l’emifaccia sinistra definita emozionale.Questo perché  nell’emisfero cerebrale sinistro sono presenti speciali neuroni che ci consentono la lettura della faccia dell’altro.Per questo l’emifacia destra è definita razionale. In condizioni di normalità ci deve essere un certo equilibrio tra i due emisferi e le due emifacce.

In un soggetto che  vive  traumi  fisici o psichici,dunque con facies dolorosa, si può ben comprendere che questo equilibrio destro-sinistro  salta. Da qui la forte asimmetria facciale.(BACON-GRAVE RACHITISMO)

In conclusione, nelle facies dolorosa  viene meno il normale equilibrio o armonia tra i piani del viso,tra le strutture di ogni piano e delle stesse emifacce. Il tutto è da far risalire alla disfunzione di quel circuito emozione-muscoli mimici a cui ho accennato.

Pertanto, il medico deve cogliere da subito, queste alterazioni anatomiche del viso  che stanno a significare facies dolorosa e ciò allo scopo di poter stabilire con il suo paziente un buon rapporto empatico.

Figura 3 -Grave ittero con carcinoma gastrico e metastasi al fegato

(*) Già Professore di Anatomia –II Università di Napoli-Morfopsicologo



(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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