Calcio. Euro 2021: Ha vinto ‘di misura’ sul Belgio l’Italia, che però è stata nettamente superiore

Prego attendere ♥ Please whait

Italia-Belgio 2 a 1 ma il risultato è bugiardo: gli azzurri avrebbero meritato molto di più.

Nell’aria, proprio in Germania, dove l’emigrazione italiana è stata selvaggia, riecheggiavano sorridenti le anime di Marcinelle.

L’Italia del Mancio annichilisce anche i numeri uno del ranking Fifa, quel tanto decantato Belgio, che per una volta mi ha reso una sorta di seguace di Cassandra, avevo pronosticato la possibile vittoria dell’Italia, grazie alla lentezza pachidermica dei difensori fiamminghi, vero tallone d’Achille della formazione allenata da Roberto Martinez, gli italiani messi in campo, al di là dei nomi scelti, hanno dimostrato che il giuoco del calcio è un’idea collettiva, che va oltre le capacità peculiari dei singoli calciatori, perché c’è da sottolineare che gli azzurri in questo torneo europeo hanno dimostrato uno spirito da moschettiere, quel “uno per tutti, tutti per uno” che è spesso la chiave di un successo di squadra.

L’Italia vince e convince, il gol dei “diavoli rossi” è stato un regalo dell’arbitro sloveno, che si è inventato un inesistente penalty, cosa chi li ha tenuti in vita, assieme al fatto che gli azzurri hanno adottato all’inizio della gara, una tattica sbagliata, a nostro sommesso avviso, infatti nei primi minuti di gioco, tutto ciò ha causato alcune ripartenze velenose, che potevano mandare in gol Kevin De Bruyne prima e  Romelu Lukaku poi, il tutto nello stretto giro di 20 minuti, tutto fattibile per loro se in porta, ieri nello splendido scenario dello stadio dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera non ci fosse stato Gigio Donnarumma da Castellammare di Stabia, più che un portiere il ragazzo oramai ex Milan è parso una saracinesca inviolabile.

Gli azzurri hanno però risolto la gara con due azioni micidiali, una in area di rigore avversaria, dove la lentezza dei difensori si è manifestata in tutto il proprio splendore, quando il “piccolo tamburino sardo” al secolo Nicolò Barella, semina lo scompiglio in mezzo ai difensori elefantiaci della malconcia retroguardia belga, insaccando in rete magistralmente, con un tiro in diagonale, alle spalle dell’incolpevole e pur bravissimo Thibaut Courtois, per  poi chiudere la partita, con un uppercut, del famoso “tiroagiro” di Lorenzo Insigne, che finalmente ha dribblato un avversario prima del tiro favoloso del 2 a 0, ecco sul capitano del Napoli, devo cospargermi il “capo di cenere” e fare ammenda, sono stato tra coloro i quali ha accusato spesso il calciatore partenopeo di defilarsi nei momenti importanti, di sparire dal campo, quando le partite erano fondamentali e delicate, certo una rondine non fa primavera, ci mancherebbe altro, però  il giocatore visto nella sfida contro il Belgio è parso in tema, tonico, sicuro dei suoi mezzi, uno così se avesse continuità sotto l’aspetto caratteriale, potrebbe tranquillamente essere annoverato tra gli attuali top player del calcio mondiale, siamo in trepidante attesa che così sia con enorme speranza.

L’Italia va avanti meritatamente, con un collettivo che ricorda quelli vincenti, e qui facciamo scongiuri, del 1982 e del 2006, squadra quadrata con qualche ritocco di classe cristallina.

Un forte “in bocca al lupo” a Spinazzola, calciatore sontuoso ma dai muscoli di seta, caro Leonardo torna presto.

Una nota di demerito a chi sentendosi come me duosiciliano (meridionale per gli ignoranti in materia), ha tifato a favore del Belgio, il Belgio rimane per chi nasce nelle contrade napoletane e siciliane, una sorta di novello Regno di Piemonte, perché se il regno Sabaudo è stato per noi meridionali “carne da cannone”, il Belgio è stato invece “carne da macello” per i tanti, troppi emigranti italiani, stipati nelle miniere di carbone, trattati come scarti umani, come in Svizzera, o in altri posti del nord Europa, negli anni che corrono dal ’50 e 60,  anni bui per noi “terroni”, basta rivedersi un film come “Pane e cioccolata” interpretato da un eccellente Nino Manfredi, per comprendere di cosa parlo; la vittoria su di loro,  non potrà ma essere solo un fatto sportivo, ma è  anche immagine di un certo riscatto, personalmente ho voluto immaginare che nell’aria, proprio in Germania, dove l’emigrazione italiana è stata coatta e selvaggia, riecheggiavano sorridenti le anime di Marcinelle, e dei tanti “poveri terroni” di Genk, Gand, Charleroi, Quaregnon che al fisco finale, hanno trovato un poco di balsamo per le loro anime.

L’Italia va avanti, nonostante una marcetta incolore come inno, nonostante le sperequazioni territoriali, nonostante un razzismo interno, becero e arrogante. Ma il calcio, si sa, è un’altra cosa …

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Teleradio News

tel. (+39) 0823 862832; 333 148 1414 - 393 2714042 - 334 539 2935; mail to: info@tr-news.it - info@teleradio-news.it - http://teleradionews.info - web: www.tr-news.it - htps://www.teleradio-news.it e vari siti web collegati

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: