Aversa. Adolescenti protagonisti nel bene confiscato di Via Gramsci grazie al progetto ‘E-State Liberi’

I campi di impegno e formazione sui beni confiscati promossi da Liberasono per migliaia di giovani in tutta Italia l’opportunità per mettersi in viaggio e impegnarsi sui beni confiscati alle mafie.

Ad Aversa l’Associazione di Promozione Sociale “Patatrac” in collaborazione con Libera Aversa – Presidio “Attilio Romanò & Dario Scherillo” hanno organizzato e aperto le porte dei campi Libera in forma non residenziale ai ragazzi dai 10 ai 14 anni per la prima volta a livello territoriale presso il  bene confiscato di Via Gramsci, reso disponibile grazie all’impegno del Comune di Aversa che ha affidato temporaneamente il bene per permettere lo svolgimento dei Campi.

Alcuni dei ragazzi che hanno partecipato ai campi E!stateLiberi! sono già inseriti nel Progetto nazionale “Reti per Educare gli Adolescenti attraverso la Comunità e il Territorio” per contrastare la povertà educativa, finanziato dall’impresa sociale “Con i Bambini” e promosso da “WeWorldOnlus”.

L’intenzione è stata quella di offrire loro un’esperienza unica di incontro, di crescita e per fare la propria parte contro mafie e corruzione; ma soprattutto di avere l’opportunità di accogliere altri coetanei per accrescere le loro reti amicali e contaminarsi di idee, giochi ed emozioni positive dopo il duro periodo che stiamo attraversando dovuto alla pandemia.

 

 

E così dal 28 giugno al 2 luglio il bene confiscato di Via Gramsci ha respirato di gioia viva dei ragazzi e delle attività di formazione sui temi dell’antimafia e di riutilizzo di un bene confiscato.

Sono state svolte attività di riqualificazione degli spazi con pulizia e giardinaggio, brainstorming e composizione di slogan, giochi cooperativi e di ruolo, sport e teatro.

 

La settimana si è arricchita con momenti di condivisione con Don Raffaele della parrocchia Maria S.S. Immacolata, con il Prof. Allegro Fortunato dell’associazione Il Dono, con l’attore Pio Del Prete del Teatro Sociale, Stefano del gruppo Scout Aversa 1 , Angela dell’associazione Artigiani in Vetrina e con Pasquale Gaudino della Fattoria Fuori di Zucca.

Infine, Aniello Iovinella, volontario di Libera Aversa, ha raccontato la storia di suo cugino Andrea Mormile che prestava servizio per la squadra mobile della Questura di Napoli. Nel 1982 a 31 anni venne ucciso dalla camorra mentre era con i suoi amici al bar.

Il confronto per i ragazzi è stata la possibilità di vivere sulla propria pelle ciò che la camorra distrugge, e ciò che la rete diLIBERA costruisce sui territori: Memoria, impegno e riscatto sociale.

Clicca qui per la Prima testimonianza – Clicca qui per la Seconda testimonianza

(La pubblicazione è stata autorizzata dalle associazioni Libera e Patatrac, autorizzate, a loro volta, dai genitori degli allievi – Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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