Caserta. Alla libreria ‘Che Storia’ un incontro formativo sui temi della ‘Fantasiologia’

Domenica 13 giugno a Caserta con il fantasiologo Massimo Gerardo Carrese.

Massimo Gerardo Carrese è fantasiologo di professione e di mestiere si occupa di fantasiologia, studio critico e analitico che ha sistematizzato nel tempo e che riguarda gli aspetti scientifici e umanistici, ludici e artistici della fantasia, dell’immaginazione e della creatività.

Ne parlerà domenica 13 giugno, dalle ore 19, presso la Libreria “Che Storia” di Caserta (via Tanucci n. 83), in un incontro formativo realizzato in collaborazione con Ngurzu Edizioni e il Festival Fantasiologico e rivolto principalmente a docenti di ogni ordine e grado ma aperto anche ai più curiosi.

Il fantasiologo Carrese introdurrà gli aspetti storici e scientifici della fantasia, dell’immaginazione e della creatività, con un percorso teorico e pratico tra le parole chiave della fantasiologia: percezione, associazione, immaginazione, fantasia, fantasticheria, creatività, realtà.

Durante il suo intervento in libreria discuterà di quanto sia importante avere una competenza storica e scientifica sui temi della fantasia «che – ci racconta il fantasiologo – al pari dell’immaginazione e della creatività non è una parola da riempire di contenuti a piacere ma è una facoltà con specifiche informazioni tecniche.

Esiste per esempio una storia della fantasia che inizia nel V sec. p.e.v. e coinvolge autori e autrici di ogni luogo e disciplina, non solo filosofi e artisti.

È una storia che, a torto, non è mai presa in considerazione da chi fa divulgazione a più livelli sulla fantasia, e non mi riferisco al professionista attento e competente.

È questa divulgazione in superficie che continua a ridurre e la fantasia, ancora una volta, al solo momento di ricreazione, a identificarla con l’evasione dal reale, con il sogno a occhi aperti, con la costruzione di mondi immaginari, con la sembianza, l’astrattezza, laddove è invece facoltà legata alla razionalità, alla logica, alla concretezza, alla dimostrazione e ha un percorso storico e caratteri scientifici su cui non si può improvvisare se non al costo di comunicare inesattezze.

Ecco il punto: chi si accorge quando un’informazione sulla fantasia non è corretta?

Siamo in grado di capire abbastanza facilmente che la frase “Alessandro Manzoni ha scritto la Divina Commedia” è sbagliata, e lo possiamo provare, ma su quali basi affermiamo l’incoerenza della frase “la fantasia è la capacità degli esseri umani di creare mondi immaginari ed è la facoltà più libera di tutte”?

La fantasia è competenza e non arrangiamento. Si analizza con sguardo interdisciplinare approfondendo prima di tutto le differenze con l’immaginazione, con la creatività, con la fantasticheria che al pari della fantasia hanno caratteristiche a sé. È di questo studio critico della fantasia, dell’immaginazione, della fantasticheria, della creatività che consiste il lavoro del fantasiologo e la relativa fantasiologia». 

Per partecipare all’incontro alla libreria “Che Storia” è necessario prenotarsi al numero 0823 1971082 entro il 10 giugno. Posti limitati (max 20 iscritti). Per informazioni e dettagli www.fantasiologo.com

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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