“L’ Inferno in Cattedrale” in onore di Dante Alighieri al Duomo di Casertavecchia

di ROBERTO FONSMORTI

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Si è tenuto venerdì 21 maggio, presso il Duomo di Casertavecchia, in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta Dante Alighieri, il primo di tre eventi in programma, 21 maggio, 11 e 18 giugno 2021, in seno all’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta, dal titolo Dante in Cattedrale.
Significativa è stata la presenza di pubblico per questo che è il primo evento al quale è stato possibile assistere dopo le restrizioni legate al Covid 19. Il numero di persone che hanno potuto godere dello spettacolo è stato contingentato attraverso la prenotazione obbligatoria e nel totale rispetto delle norme vigenti, il tutto magistralmente gestito dai volontari delle Associazioni del Progetto Biblioteca Bene comune e con il sostegno della Dante Alighieri e la Maratona Dantesca, associazioni alle quali l’assessora alla cultura del Comune di Caserta Lucia Monaco rivolge un particolare ringraziamento. L’Assessora spiega la scelta particolare del Comune di Caserta: “Abbiamo scelto un arco dell’anno che cade sotto il segno dei Gemelli, il tempo del quale lo stesso Poeta ricorda «quand’ io senti’ di prima l’aere tosco». Il tempo della nascita, piuttosto che quello della morte, come segno di speranza, per dare valore alla rinascita in qualsiasi forma essa si presenti e uscire definitivamente da ogni “selva oscura” che si nasconda nella vita dell’uomo. Anche quella che stiamo attraversando, come individui e come collettività”.
Con un’appassionata introduzione, il parroco Don Nicola Buffolano, tocca i punti salienti di quello che è il pensiero Dantesco, in un discorso intriso di commozione per il recente lutto che lo ha colpito.
Il compito di trasmettere le “Divine” emozioni è stato affidato al professor Massimo Santoro, esperto appassionato della Divina Commedia, ed interprete dalla straordinaria capacità comunicativa, che sarà protagonista dei primi due dei tre incontri in programma della Lectura Dantis. Il professor Santoro spiega: “Di questo Viaggio alla ricerca della Verità, simbolo della ricerca di ciascuno ho scelto “il Primo e l’Ultimo della Commedia”, da intendersi come il primo e l’ultimo stadio del viaggio di Dante, il primo e l’ultimo canto, ma anche il primo e l’ultimo verso dell’opera, che, se letti di seguito, «Nel mezzo del cammin di nostra vita […]l’Amor che move il sole e l’altre stelle» ci suggeriscono la assoluta centralità dell’Amore, di ogni Amore, nel mezzo della vita dell’uomo.
Come consuetudine plurisecolare , l’ultimo incontro sarà dedicato alla Lectura Dantis, che, come ci ricorda il prof. Ciro Perna, ebbe inizio il 12 agosto 1373 con una petizione al Priorato delle Arti da parte di un gruppo di cittadini fiorentini, la petizione promosse ed ottenne che un lettore –valentem et sapientem– commentasse in pubblico la Divina Commedia, e Giovanni Boccaccio fu il prescelto illustre lettore, primo di questa lunga ed affascinante storia.
L’incontro finale della Kermesse Dantesca sarà impreziosito con una performance musicale di Marco Rozza, il fondatore di “L’Arcadia ritrovata”.
Per partecipare si ricorda di prenotare all’indirizzo email [email protected] , la disponibilità dei posti è limitata in osservanza delle vigenti norme anti Covid 19.

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