Cancello Arnone. Via Settembrini, isola pedonale: fermo dissenso dell’ex sindaco Di Pasquale

Dopo l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Edmondo Cirielli inerente il problema dell’ordine pubblico,atteso che l’amministrazione comunale intende istituire l’isola pedonale in via Settembrini, Francesco Di Pasquale, ex sindaco e attuale responsabile politico di Fratelli d’Italia, è prontamente intervenuto con la seguente nota, indirizzata alla cittadinanza, agli amministratori locali, alla prefettura di Caserta nonché alla direzione – nazionale e provinciale – di Fratelli d’Italia:

Oggetto: Problematiche di via Settembrini, isola pedonale ed altro.

Con la presente, facendo seguito alle numerose e continue note, tra cui, una delle ultime, del 25-04-2021; sottopone ancora all’attenzione dell’Amministrazione e del Consiglio comunale di Cancello ed Arnone, quanto espone:

É in atto, come da notizie, l’istituzione dell’Isola pedonale in via Settembrini.

Il sottoscritto vuole ancora fare presente che, in Via L. Settembrini, quest’idea è da tempo oggetto di discussione, di realizzazione- esperimenti, effettuata solo in alcuni periodi, d’estate, in alcune giornate festive, comunque di sera.

I problemi di Via L. Settembrini sono iniziati una trentina di anni fa, appunto con quest’idea dell’isola pedonale, problemi non solo per questa zona e zone adiacenti, ma in genere per tutto il paese, sotto tutti gli aspetti: di traffico, di tranquillità, economici e per le ingiustizie che essi hanno comportato.

Allo stato esiste una “tragedia” in Via L. Settembrini e zone adiacenti.

Esiste comunque un problema generale per quanto concerne l’ordine e la sicurezza stradale.

Come da sempre fatto presente, occorre un Piano Traffico, affrontando tutti gli aspetti delle strade-zone del paese.

Si deve partire dalla segnaletica stradale a terra, segnaletica generale verticale, tabelle, quindi strisce pedonali, limiti di velocità.

Quindi, come da sempre fatto presente, abbiamo un problema di sicurezza anche sul ponte Garibaldi, in quanto oltre alla sicurezza per i cittadini si corre il rischio, come successo in alcuni momenti, seppur per poche ore, che il ponte rimanga bloccato per incidenti, con disagi molto forti per la circolazione stradale, quindi per la vita della comunità.

Per quanto riguarda ancora l’isola pedonale di via L. Settembrini, è assolutamente sconsigliata questa realizzazione perché non vi sono motivi ed esigenze valide, vantaggi per la zona, il paese, ma saranno solo svantaggi e problemi esistenti aggravati.

Fermo restando che l’isola pedonale si istituisce dove vi sono particolari situazioni del paese, ovvero possibilità di tutelare la zona dal traffico, con possibilità di visitare luoghi particolari, quando vi sono anche tante attività commerciali da valorizzare-visitare, spazi intorno per parcheggi, e la stessa strada non ha uffici pubblici e non è strada di alternativa al traffico, come Via L. Settembrini invece è, perché, oltre a starci uffici pubblici, come scuole e ufficio postale, vi è la farmacia, quindi la strada rappresenta una valida arteria di svincolo alla Via Roma, strada principale, eccetera.

Inoltre ci sono tanti negozi che, rimanendo chiusi, tra l’altro di sera, verrebbero svantaggiati di giorno e di sera.

E solo poche attività potrebbero avvantaggiarsene, purtroppo con problematiche che comportano maggiori problemi e conseguenze per la zona, ovvero per i cittadini, specie i residenti.

Ci sarebbero anche problemi per quanti abitano nella zona e per quanti devono andare a trovare dei familiari, eccetera, residenti in via L. Settembrini.

La prima cosa è difendere la tranquillità e la legalità di via L. Settembrini, il che può avvenire -come il sottoscritto da sempre fa presente, solo con il rispetto delle regole del vivere civile e delle leggi.

In Via L. Settembrini vi è la mancanza del rispetto delle regole: questo è il primo e grosso problema.

Vi è urgente necessità di un controllo continuo, specie in determinate giornate ed orari.

Abbiamo poi il problema della caserma dei Carabinieri, che sta ad Arnone, per cui, come da sempre si chiede, occorre aumentare l’attuale organico, ovvero un presidio dei carabinieri a Cancello, ma occorre di più: che sia riorganizzato il Corpo della Polizia Municipale, attualmente composto da un’unica unità, perché si possa controllare in modo costante il paese, soprattutto il centro di Cancello, iniziando da via L. Settembrini e zone adiacenti.

Vi è poi la “tragedia” della cosiddetta movida, che purtroppo, solo perché viene chiamata movida, non rispetta nulla.

In alcuni momenti ci è stato un vero terrore, una vera corruzione, ed ora, nonostante la zona gialla, in presenza del Covid-19, sono iniziati i problemi, la mancanza di regole e rispetto, con assembramenti continui e rischi di contagi, occupazione di spazi pubblici, marciapiedi e spazi antistanti le abitazioni, con ovvi problemi per i cittadini.

Vi è una mancanza assoluta del rispetto del consumo di bevande alcoliche sino a tarda sera, a volte anche dopo le 22:00, orario imposto per la chiusura dei locali.

Vi è consumo continuo di bevande alcooliche, senza limiti e controllo -senza controllo per i minorenni, senza controllo per gli spazi, perché si consuma, come premesso, alcool in spazi non consentiti, come  marciapiedi e strade e spazi vicini ad abitazioni, porte e finestre- con conseguenze tipiche dell’alcool, con pericolo che possa accadere qualcosa di grave, atteso che i protagonisti si sentono padroni di tutto.

Questo è il vero problema, che va affrontato, come detto, attraverso il rispetto delle leggi-regole del senso civico, attraverso un’ordinanza per il rispetto dei luoghi, della somministrazione delle bibite- bevande alcoliche, con divieto di usare spazi diversi da quelli consentiti, ai fini della somministrazione, consumo di bevande.

Inoltre, divieto di buttare bottiglie e contenitori lungo marciapiedi, spazi pubblici, vicino ad abitazioni, spazi privati e pubblici, come le scuole e perfino l’asilo infantile.

Vi è anche disagio per pedoni e automobilisti in quanto i marciapiedi sono per lunghi tratti occupati da assembramenti e lo stesso a volte succede per le strade, ove l’occupazione di spazi crea problemi agli automobilisti.

Prima di istituire l’isola pedonale il sottoscritto invita l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale di Cancello ed Arnone a prendere in esame quanto ancora espone, quindi di valutare soprattutto la “tragedia” esistente, che certamente non potrà essere risolta con l’isola pedonale, vista la mancanza di rispetto delle regole sinora esistenti, con la mancanza di possibilità di intervenire con l’organizzazione della Polizia Municipale, come detto, attualmente composta da un’unica unità.

L’isola pedonale deve tutelare ed avvantaggiare la zona e via L. Settembrini, quindi le attività esistenti, i cittadini e i residenti, prima di ogni cosa.

Non si può assolutamente creare un isola pedonale senza i presupposti citati, soprattutto senza che siano organizzate tante situazioni del paese, di controllo, di educazione.

La installazione di videocamere non ferma i problemi, né li risolve, anche perché non sarebbe possibile controllare e punire quanti si renderanno responsabili di trasgressioni delle regole-leggi.

Tante persone -giovani che vengono da fuori, lontano, con una mentalità diversa da quelle che sono le regole della nostra comunità- del senso civico e morale, che sono le nostre tradizioni.

Il compito della nostra comunità è difendere le nostre leggi e tradizioni, i nostri cittadini, i nostri giovani.

Sono loro che si devono attenere alle nostre regole tradizionali, per la nostra tranquillità, sicurezza e per la stessa educazione dei nostri giovani.

Quindi, vanno organizzate prima le regole del senso civico, organizzazione delle strutture di controllo, va eliminato il problema della cosiddetta movida; poi si può affrontare insieme questo problema, altri problemi annessi.

Il sottoscritto da’ ancora la propria disponibilità, insieme agli altri cittadini, le categorie di attività commerciali, a partecipare alla riunione, incontri, per studiare assieme le soluzioni utili per la nostra comunità.

Oltre a quanto finora esposto, si ritiene e propone che siano interpellati cittadini della zona, i titolari di attività commerciali, prima che sia messa in pratica l’isola pedonale.

Si fa presente infine che già vi sono pareri contrari a questa proposta, che alcuni cittadini della via L. Settembrini hanno chiesto di essere tutelati, se necessario anche attraverso una sottoscrizione da inviare al Comune.

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Di Pasquale ha inviato al Prefetto e al Comune anche un’altra nota, con cui fa presente la situazione incontrollabile e la mancanza assoluta di rispetto delle regole del vivere civile, la preoccupazione che la situazione potesse peggiorare da un momento all’altro, come purtroppo è successo, l’altra sera dopo le ore 22: un episodio che dovrebbe finalmente fare adottare tutte le iniziative e proposte che Di Pasquale da tanti anni sta portando avanti per il bene pubblico.

Intanto Di Pasquale sta valutando ulteriori iniziative, perché si possa tornare completamente all’ordine, tranquillità.

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