Donne e lavoro: parlano gli esperti Amandola Cacciapuoti, intervistati da Speranza Anzia Cardillo

Nuova puntata della rubrica “Per ogni donna”, nata da un’idea di Speranza Anzia Cardillo, dottoressa in giurisprudenza e criminologa.

Oggi proponiamo ai nostri lettori un argomento molto discusso e che da sempre rappresenta motivo di confronti, talvolta anche accesi, tra diverse istituzioni ed organi: “rapporto tra occupazione e occupabilità e il ruolo delle donne rispetto a questa materia”. L’argomento, non solo in questo momento storico che stiamo vivendo, ma da sempre, è stato molto discusso e causa di malcontento generale.

Introduzione della dottoressa Speranza Cardillo.

In merito a questo argomento ci sarebbe da dire molto, perché è stato da sempre al centro di riforme, norme e scontri tra politici. L’Italia ha sempre avuto in questo ambito una serie di problematiche non risolte o in attesa di risoluzione.
Davanti a simili problemi non si può negare lo sforzo e la volontà del legislatore di garantire anche costituzionalmente questo diritto ( articolo 4). La Costituzione, inoltre, stabilisce all’articolo 35 al comma primo che “ la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni”. Invece all’articolo 41 stabilisce che “l’iniziativa economica privata é libera, anche se non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana”. Tuttavia molti sono i problemi riscontrati nel mondo del lavoro in particolare in questa particolare fase. Ad esempio il tasso di disoccupazione, molto accentuato soprattutto al sud, è sempre stato la nota dolente del nostro Paese. Ma oltre a questo punto si possono individuare altri problemi che in altre nazioni europee sono inesistenti. Ad esempio non tutti coloro che hanno seguito un determinato percorso di studi riescono a trovare una collocazione nel mondo del lavoro adeguata alle proprie capacità professionali ed anche in questo settore le maggiori difficoltà sono proprio riscontrate dalle donne che vengono spesso penalizzate e mal retribuite anche a parità di prestazione con i colleghi di sesso maschile. Per non parlare delle discriminazioni di cui sono vittime in caso di maternità. Per questa e per altre ragioni  molto spesso non tutte le donne senza lavoro sono in cerca di occupazione.

Per saperne di più chiediamo il parere di esperti quali l’avvocato Giulio Amandola, cassazionista e Presidente presso l’Osservatorio Giuridico Italiano, e del dottor Luca Cacciapuoti, sociologo, che si è spesso accostato alla materia proposta oggi.

VIDEO INTERVISTE (da cliccare): Intervento di G. Amandola – Intervento di L. Cacciapuoti
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