Caiazzo. Comune: ha un nome l’astenuto per l’espulsione di Ruggieri, che ha proposto il venerdì Santo

Non servono più congetture circa il nome del consigliere che venerdì Santo si è astenuto nella votazione finalizzata all’espulsione dal Consiglio comunale caiatino, per tre assenze consecutive ritenute ingiustificate, del tenente colonnello Michele Ruggieri, capogruppo della minoranza “Bene Comune”.

Astensione, invero, numericamente irrilevante (considerati i 9 -quanti sono i consiglieri di maggioranza, sindaco compreso- voti favorevoli all’espulsione, ed i 3 contrari, equivalenti al numero di consiglieri della minoranza capeggiata dallo stesso Ruggieri), ma significativa per vari aspetti in particolare sotto il profilo etico:

innanzitutto perché dimostrativa dell’intento benevolo di Amedeo Insero, che la ha rivendicata, distaccatosi mesi addietro dal gruppo di minoranza, fino ad allora unico, in seguito a divergenze proprio col capogruppo Ruggieri, contro il quale, ciò nonostante, non ha voluto infierire.

I motivi per cui la sua scheda è risultata bianca, cioè non votata, saranno illustrati a stretto giro dallo stesso avvocato Insero, limitatosi per ora a rivendicare tale decisione e precisare che la richiesta di convocare la seduta “per l’espulsione” di venerdì Santo è stata avanzata proprio dal colonnello Ruggieri, che in altra data avrebbe avuto problemi per presenziare.

La rivendicazione di tale scheda bianca da parte di Amedeo Insero, però, oltre a escludere l’evenienza di una decisione “etica” (tanto più che irrilevante) da parte dell’espulso, lascia perplessi quanti l’avrebbero attribuita invece al sindaco, che ripetutamente, durante l’assise, ha dichiarato il proprio rammarico qualora i consiglieri della sua maggioranza avessero votato per l’espulsione dell’autorevole consigliere Ruggieri, ma, evidentemente, poi ci ha ripensato; evidente, al contempo, la compattezza “granitica” del gruppo di maggioranza nell’infierire contro il presunto “reo”…

In tutti i casi l’argomento è destinato a tener lungamente banco, sia per quanto riguarda le motivazioni del “ni” preannunciate da Insero, sia per la surroga di Ruggieri con Costantino (certo non martedì 6), sia per il ricorso al TAR (ed eventualmente poi al Consiglio di Stato) di Ruggieri – immaginiamo con richiesta di sospensiva), che per l’ugualmente annunciata resistenza nei giudizi dell’amministrazione comunale, c’è da scommetterci, a spese dei contribuenti.

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