Maddaloni. Covid-19: in due settimane raddoppiati i positivi, ma anche gli assembramenti

Covid, anno secondo: poco più di un anno fa il coronavirus iniziava a dilagare.

Eravamo tutti spaventati, intontiti, increduli ma soprattutto eravamo chiusi in casa e rispettosi delle regole. Un anno fa, in questa data, Maddaloni registrava 0 contagi. Dopo un anno Maddaloni ha registrato 2372 persone contagiate e 30 morti.Conquista con questi numeri il podio dei contagi in provincia di Caserta, medaglia di bronzo dopo Caserta (3182) che però ha il doppio degli abitanti, e Aversa (3131).

Dopo un anno, nei 104 comuni della provincia di Caserta ci sono stati 48943 persone che hanno contratto il covid.

Attualmente i positivi sono 6481.

A Maddaloni ora l’ASL segna 467 persone positive. Il 1° marzo erano 264.

Nelle prime 2 settimane del mese di marzo. quindi, il numero dei positivi è quasi raddoppiato.

Questi numeri, spaventano e preoccupano, perché, nonostante la campagna vaccinale in corso e tanti che in questo anno si sono ammalati già, continuano a crescere giorno dopo giorno senza sosta.

Intanto basta fare un giro in città per darsi qualche spiegazione.

Domenica mattina tutti i bar erano affollati dai clienti ma le forze dell’ordine che giravano in città hanno provveduto a farli sfollare.

Nelle strade gruppetti di persone continuano a sostare senza un giustificato motivo, chiacchierando, fumando e bevendo con mascherine abbassate.

Scendendo via Ponte carolino dalla chiesa di Sant’Alfonso fino al Trivio, un tratto di poco più di un km, si incontrano almeno 7/8 capannelli di questa tipologia.

Il corso e le varie piazze sono ben popolate tutti i giorni.
Sempre domenica mattina l’area mercato di via Napoli era affollatissima, forse per l’imminente arrivo della zona rossa.

Il crocevia di via Roma, cosiddetta zona Teglia è un altro punto di incontro privilegiato, così come la villetta di via san Giovanni.

Il traffico poi in ogni dove e in ogni ora a segnalare altre presenze in giro come se la zona rossa fosse solo un’etichetta senza contenuti.

Probabilmente le tante segnalazioni dei lettori potrebbero essere integrate con altri cattivi esempi.

Così come pure molti lamenteranno pochi controlli.
Va tutto bene, ed è comprensibile. Le regole sono chiare ed interiorizzate.

Si dovrebbero rispettare per senso civico e tutela della salute pubblica, non solo per paura di un controllo.

Ciò che non è comprensibile è assistere ancora a queste scene, alla mancanza di rispetto delle regole, alla mancanza di un minimo di buon senso.

Come è possibile essere incuranti di fronte ad una morte così violenta e solitaria, a tanta sofferenza, ai sacrifici di chi sta lavorando da un anno per proteggerci e curarci, a tutto ciò di cui ci stiamo privando noi adulti ma soprattutto che stiamo togliendo ai bambini, scuola in primis!

Come si può non desiderare tornare alla vita, alla socialità perduta, ai sorrisi senza mascherina, al semplice contatto?

Quo usque tandem… dicevano i latini. Fino a quando dobbiamo sopportare e pagare per la superficialità e il menefreghismo?

Forse neanche le multe bastano più.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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