(VIDEO) Per ogni donna, Revenge porn. Intervista all’avv. Di Bello e al sociologo Cacciapuoti

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Aversa-Rivolgiamo anche oggi, giovedì  11 marzo, un saluto ai lettori che ci seguono con attenzione.

Oggi, nel corso della nostra rubrica “ Per ogni donna “, nata da un’idea di Speranza Anzia Cardillo, dottoressa in giurisprudenza e criminologa, tratteremo un tema molto delicato alla base di un reato di grande attualità e che consiste nella diffusione di immagini riguardanti la sfera intima e che dovrebbero restare assolutamente private. Oggi sono tantissime le persone, principalmente donne, che subiscono questo tipo di violenza. Come la protagonista della storia di oggi, che abbiamo intitolato “l’inganno

”Mi chiamo V. ed ero molto solare e allegra prima di ritornare nei luoghi della mia adolescenza e della mia infanzia, qui in Campania, dopo aver trascorso diversi anni lontano da qui per motivi di studio . Dopo essere ritornata  ,conobbi un uomo dai modi molto gentili. Subito si mostró premuroso e presente con me al punto da aiutarmi in tante cose. Per me divenne un ottimo amico e diceva di rispettare le mie ambizioni e la mia libertà ed io fui molto colpita da questo suo modo di comportarsi. Passò un po’ di tempo ed io accettai la proposta di legarmi a lui sentimentalmente. I problemi, però, iniziarono quando trovai un lavoro che mi portava a viaggiare tanto e a stare molto a contatto con le persone. Questo comportò da parte sua delle reazioni che io non mi sarei mai aspettata. Ad esempio controllava ossessivamente i miei accessi su whatsapp  e mi chiamava in continuazione per controllare ogni mio passo. Tutto ciò suscitò un mio allontanamento e l’intenzione di mettere fine questa storia. Dopo alcuni giorni che non ci vedevamo mi contattò per vederci ed io mi rifiutai. Dopo pochi minuti mi vidi arrivare dal suo telefono delle foto che lui mi aveva scattato senza che io me ne accorgessi mentre eravamo insieme. Erano foto intime accompagnate dalla minaccia di pubblicarle. Provai allo stesso tempo un gran dolore e un senso di profonda vergogna. Ero disperata perché da lui che si mostrava sempre un uomo rispettoso nei confronti dei diritti delle donne non mi sarei mai aspettata questo colpo così meschino e basso. Fortunatamente ebbi la prontezza di fare gli screenshot della sua chat prima che cancellasse le foto. Non ho mai avuto dubbi sul mio proposito di denunciare l’accaduto ed infatti lo feci subito dopo .Questo perché nessuno, nemmeno un uomo che abbiamo amato può permettersi di calpestare i nostri diritti”.
Commento della dottoressa Speranza Cardillo. La storia di oggi affronta un tema molto delicato, perché narra di un uomo che mette in atto un vero e proprio attentato alla sfera strettamente privata di una donna e al contempo una grave umiliazione nei suoi confronti. Inoltre, la storia mette in evidenza come si possa far violenza in tanti modi, cioè non solo fisicamente. Reati di questo tipo, quando vengono commessi da uomini minano il senso del pudore e sono causa, per la donna che ne è vittima, di un profondo disagio a livello emotivo. Da sempre l’uomo si è sentito, nei confronti della donna in una condizione di padronanza e se da un po’ di tempo si cerca di contrastare tutto questo con delle apposite norme, paradossalmente, i nuovi mezzi di diffusione e di comunicazione offerti da internet costituiscono un’arma in più per realizzare, talvolta, propositi del tutto negativi. Ma in tutto ciò bisognerebbe tenere ben presente che non tutto quello che si può mettere in atto con determinati dispositivi è sempre lecito. Spesso le vittime di reati del genere non denunciano per vergogna e per timore di essere giudicate, ma così facendo fanno solo il gioco di chi commette l’illecito. L’autore dell’illecito spesso ha come intento di sottomettere la vittima, indurla a riprendere una relazione finita o solo denigrarla per vendetta. In ogni caso, cioè, qualunque sia la motivazione, ciò che le accomuna tutte é un profondo squallore nel quale rischia di essere trascinata anche la vittima. Per evitare questo chi riceve un danno di questa portata e di questo tipo deve assolutamente fare in modo che il colpevole riceva la giusta condanna. Solo se  ogni volta che si verificano casi di diffusione di simili immagini, il colpevole viene denunciato, tali sistemi finalizzati a screditare la donna saranno usati sempre più di rado!

VIDEO INTERVISTE 

Intervento di Lucia di Bello, avvocato e dott.ssa in psicologia. Autrice di pubblicazioni giuridiche in opere collettanee per riviste e case editrici di rilievo nazionale.Relatrice in convegni su temi giuridici e sociali

video intervista avv. Di Bello   CLICCA QUI 

Intervento del sociologo Luca Cacciapuoti

video intervista dott. Cacciapuoti CLICCA QUI

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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