MEGLIO PEGGIO DEI GIORNALI DI OGGI ( prima comunicazione)

Prego attendere ♥ Please whait

 


La cronaca, tra storie e storiacce:

— Una grande storia tragica è quella di Dimitrova Beliova, badante bulgara di 56 anni, che a Battipaglia (Salerno) è morta in un rogo per salvare l’anziana coppia che assisteva da poche settimane.

— Benno Neumair, il trentenne di Bolzano accusato di avere ucciso i genitori il 4 gennaio, ha confessato il duplice omicidio dopo il ritrovamento del corpo della madre, il 6 febbraio: un fatto che ha avuto su di lui, scrivono i suoi avvocati, “l’effetto di una dissoluzione, di schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione”. Il racconto di Giusi Fasano.

Bolzano, così Benno Neumair ha confessato: «È crollato dopo il ritrovamento della madre, ora non chiede pietà»

La ricostruzione degli avvocati del 30enne di Bolzano: «Uccisi in casa e poi buttati nel fiume, il ritrovamento del cadavere di Laura Perselli ha avuto per lui l’effetto di uno schianto. È pentito e disperato»

di Giusi Fasano

Bolzano, così Benno Neumair ha confessato: «È crollato dopo il ritrovamento della madre, ora non chiede pietà»

DALLA NOSTRA INVIATA A BOLZANO

Benno Neumair è crollato dopo il ritrovamento del corpo della madre, Laura Perselli. Un fatto che ha avuto in lui «l’effetto di una dissoluzione, di schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nelle settimane successive ai fatti che impedivano ogni sua possibilità d’esame cosciente di una realtà, altrimenti per chiunque indicibile e inaffrontabile». È stato allora che il 30enne, laureato in Scienze motorie e supplente di matematica alle medie, ha deciso di raccontare tutto agli inquirenti. Una decisione «maturata spontaneamente». A scriverlo sono proprio gli avvocati di Benno, Flavio Moccia e Angelo Polo, che con un lungo comunicato stampa, diramato nella serata di lunedì, poche ore dopo dunque la notizia della confessione del loro assistito, hanno ripercorso nel dettaglio tutti i passaggi di questa drammatica vicenda: dal duplice delitto alla sofferta ammissione del giovane.

DALL’OMICIDIO ALLA CONFESSIONE DI BENNO

Benno ha confessato di averli uccisi in casa

«Benno Neumair ha ammesso di essere responsabile della morte dei genitori — affermano —. I due decessi sono avvenuti nella casa di Via Castel Roncolo e i corpi, già privi di vita, abbandonati nelle acque dell’Adige». Al duplice omicidio, avvenuto il 4 gennaio, è seguito dunque un mese di bugie e di negazioni, fino a quel corpo emerso dal fiume il 6 febbraio: il corpo della madre Laura. È stato allora che Benno ha raccontato tutto. «Nei giorni successivi a una prima ammissione — ripercorrono Moccia e Polo — d’intesa con la Procura della Repubblica e nel rispetto di quella segretezza che le circostanze, il diritto e l’etica professionale imponevano e continuano ad imporre, si è proceduti all’approfondimento dei fatti, in termini di dettaglio e di riscontri obiettivi, perché emergesse, in uno con la pienezza della collaborazione offerta, anche la complessità di una personalità in apparenza capace di porre in essere condotte incoerenti con il bene altrui e con il proprio, oltre che irrimediabilmente antagoniste con ciò che viene accettato dal consorzio sociale».

— A Cisliano, nel Milanese, una donna di 41 anni, Patrizia Coluzzi, ha ucciso la figlia di 2 anni, Edith, nella notte tra domenica e lunedì. Ha chiamato il compagno e padre della bambina, dal quale si stava separando, e gli ha detto “tua figlia non esiste più”. Il racconto di Cesare Giuzzi.

— Pierluigi Barbieri, il 53enne di Cervia arrestato giovedì con l’accusa di aver ucciso Ilenia Fabbri, la donna di 46 anni trovata morta in casa il 6 febbraio a Faenza, ha confessato il femminicidio. Accusa il marito di Ilenia, Claudio Nanni, di averglielo commissionato in cambio d 20 mila euro e una macchina, ma lui nega: “Volevo solo farle paura”. Sulla vicenda c’è un Caffè amaro di Gramellini.

Il disprezzo
editorialista
Massimo Gramellini

Qual è il prezzo di una donna che è anche la tua ex moglie, nonché la madre di tua figlia, e si ostina a pretendere una congrua liquidazione in sede civile? Ventimila euro, più un’automobile. Così sostiene il sicario di Faenza che ha ucciso Ilenia Fabbri per conto dell’ex marito. Il quale, bontà sua, ha ammesso di averglieli dati, sì, ma duemila, e con la missione di farle soltanto paura. Il tariffario va dunque precisato: duemila euro per spaventarla, ventimila e un’auto per sgozzarla. Proviamo a immaginare le trattative, con il mandante che offre quindici e il sicario che ne chiede quaranta – in fondo, se la ex vincesse la causa, potrebbe prenderne molti di più – finché ci si accorda quasi a metà strada: ventimila euro e un’automobile. Affare fatto. Il sicario possedeva una copia delle chiavi di casa, ma non sarebbe mai riuscito a entrare perché la signora Fabbri aveva l’abitudine di chiudersi dentro con il chiavistello: per sbloccarlo serviva che qualcuno uscisse dall’appartamento mentre la vittima stava ancora dormendo, così da non darle il tempo di rimetterlo. Perciò, sostengono gli investigatori, il mandante si è servito della figlia, passando a prenderla all’alba a casa della ex moglie con la scusa di portarla a Milano a comprare una macchina. Il che ci consente di aggiornare ulteriormente il tariffario del femminicidio: ventimila euro e due automobili. L’uso della figlia come strumento ignaro dell’assassinio di sua madre è compreso nel prezzo. E nel disprezzo. (Qui la raccolta dei Caffè)

 

 L’imprenditore umbro Francesco Polidori, 73 anni, meglio conosciuto come “il signor Cepu” per aver fondato il gruppo che in 50 anni ha accompagnato due milioni e mezzo di studenti alla laurea, è agli arresti domiciliari con l’accusa di aver portato al fallimento una sua società per non pagare le tasse.

FONTE:

 



(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: