Sassuolo Napoli 3 a 3, ma i gol sono stati realizzati tutti dai calciatori del Napoli

Sassuolo Napoli 3 a 3, ma i gol sono stati realizzati tutti dai calciatori del Napoli:

ieri c’è stata la sagra di chi fa peggio, dall’autorete di Maksimovic, all’inutile rigore causato dall’albanese, all’altro ancora più ridicolo procurato da Manolas.

Ogni qualvolta il Napoli, quest’anno, deve fare quel salto avanti per avvicinarsi all’agognata meta del quarto posto, accade sempre l’inverso di ciò che si dovrebbe ottenere, una iattura che oramai è diventata prassi.

Anche ieri a Sassuolo si è ripetuta l’ennesima delusione, uno scatto in avanti che non arriva mai, gli azzurri sembrano entrati in modalità “Aspettando Godot”, da quando a condurre la pugna c’è Gattuso.

Chi come me ha conosciuto tante primavere ricorderà con affetto il Napoli dei vari Savoldi, Juliano, Bruscolotti, Castellini, calciatori amati fino all’inverosimile dalla torcida partenopea, per la qualità e la classe cristallina cui erano dotati, a tratti accanto a loro si sono succeduti altri calciatori, dotati pure loro ma che alla lunga venivano sostituiti, perché considerati non alla loro altezza, bastava un nonnulla e l’esperienza tramontava, un’entrata difensiva errata, un tiro nella porta avversaria sbilenco, una marcatura poco diligente, un cross storto e addio calcio Napoli; uno di questi lo ricordo bene, perché quasi mio conterraneo, abitava a pochi chilometri da Cervinara,  precisamente a Sant’Agata dè Goti, un difensore centrale, dotato di buona tecnica e di altrettanto buona prestanza fisica, al secolo rispondeva al nome di Francesco Stanzione, ruolo libero, quello che oggi chiamiamo centrale, su 28 gare di campionato ne giocò magnificamente 27, sbagliandone una, la ventottesima, contro il L.R. Vicenza di Paolorossi, la sbagliò, gli azzurri persero 4 a 1 in casa, capita, ma per quella gara, la sua esperienza calcistica nel Napoli terminò per sempre, fino alla fine della sua carriera pallonara. Ora giustamente vi chiederete perché e che c’azzecca questa storia con la gara di Sassuolo-Napoli? Semplice, la mia domanda è due punti virgolette: “Facendo il paragone tra la storia del difensore Stanzione, che in 27 partite giocate degnamente, paga la fine di una eventuale importante carriera, per una giornata storta  e Maksimovic, Manolas, Hysaj e Mario Rui che in 27 gare ne avranno ingarrate al massimo 2 o 3, mentre le altre sono state causa di sconfitte e gol subiti e nonostante ciò continuano ancora indegnamente a vestire i colori gloriosi della casacca napoletana, cosa è cambiato nel mondo del calcio in questi anni? Perché oramai siamo al paradosso totale, anzi sembra addirittura che parte della stampa e della tifoseria  partenopea siano crucciati dal fatto che alcuni di loro non rinnoveranno il contratto? Crucciati invece di festeggiare per lo scampato pericolo? Personalmente appena terminerà questa infame stagione, prenoterò il migliore fornitore di fuochi di artificio per far esplodere in segno di giubilo l’allontanamento di queste scartine strapagate e scarsissime.

Neanche più nei tornei “dopolavoristici” si combinano le malefatte che costoro propinano indefessamente nell’area che dovrebbero proteggere; ieri c’è stata la sagra di chi fa peggio, dall’autorete di Maksimovic, all’inutile rigore causato dall’albanese all’altro ancora più ridicolo procurato da Manolas, fanno il paio con lo sconclusionato allenatore scelto dalla dirigenza, che pare quest’anno abbia voluto a tutti i costi auto infliggersi una punizione, per chissà quali peccati commessi, forse sono discendenti diretti della sventurata moglie di Jacopone da Todi? Un giorno, speriamo, ci racconteranno quale peccato capitale devono espiare e perché l’espiazione è dovuta essere collettiva, allargata alla tifoseria che, almeno in questo caso, sento il dovere di assolvere o perlomeno dichiarare essere esente da colpe.

Una stagione balorda, che nasce da una vittoria, quella benedetta Coppa Italia, vinta contro Sarri e che è stata causa di tutti i mali e le traversie che il Napoli paga da quel giorno a oggi, con schieramenti da barzelletta, calciatori improponibili, più vicini a un  lampione che a un giocatore di calcio, acquisti sconsiderati, scelte tattiche a dire poco imbarazzanti e soprattutto un depauperamento micidiale del parco calciatori ( Meret, Di Lorenzo, Fabian Ruiz su tutti).

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