Dimmi come ti siedi o dormi e ti dirò chi sei: le spiegazioni di un noto morfopsicologo

Esiste un rapporto molto stretto tra alcune gestualità e gli aspetti della Personalità.Sono gesti che noi assumiamo inconsapevolmente e senza alcun controllo.

Ci possono fornire, comunque, delle utili indicazioni sull’ atteggiamento psicologico.

Ne trattiamo alcuni.

 

Modalità dello stare seduto, significato gestuale:

  1. Soggetto che si siede sul bordo della sedia. È una persona impaziente
  2. Cambiamento continuo della posizione. È presente un certo disagio
  3. Tende ad occupare l’intera sedia.

Si tratta di un soggetto insicuro che si sforza di suscitare un certo effetto sull’altro.

  1. Movimento frenetico di gambe e talloni.

Avverte difficoltà ad ascoltare l’altro ed è ansioso di inserirsi nel discorso.

  1. Incrocia le gambe

È presente un certo nervosismo. Segno di chiusura

Modalità del dormire

  1. In posizione fetale.

Indica timidezza e difficoltà di affrontare i problemi della vita

  1. A pancia in su. È un caparbio ed un irritabile
  2. Stretto abbracciato col cuscino.

Significa presenza di insicurezza

  1. Con pugni serrati.

Sta a significare tendenza all’aggressività.

Rapporto tra gestualità e menzogne

Si ritiene che esiste una relazione tra alcune gestualità e le menzogne. È dimostrato che una emozione dissonante, ossia appariamo in un modo ma ne pensiamo un altro, si manifesta attraverso microespressioni facciali (microcontrazioni dei muscoli mimici) involontarie e incontrollabili che hanno la durata di frazioni di secondi e sono asimmetriche.

Si registrano durante un discorso nel momento in cui stiamo dicendo delle cose che non hanno nulla a che vedere col discorso stesso, in altre parole stiamo dicendo una bugia.

Per esempio, si può assistere alla suzione o mordicchiamento delle labbra o toccarsi ripetutamente parti del volto o anche di oggetti da parte della mano.

Naturalmente un attore abituato a fingere ed esprimere emozioni “false” difficilmente cade in queste contraddizioni.

Più in dettaglio, quali sono le gestualità più frequenti in caso di menzogne?

  1. Sfregarsi il mento
  2. Grattarsi un sopracciglio
  3. Toccarsi il naso
  4. Accomodarsi i capelli
  5. Coprirsi la bocca
  6. Dita a ventaglio sulle labbra
  7. Indice sul labbro superiore
  8. Mano di fianco alla bocca
  9. Sorriso falso.

Si presenta asimmetrico.

Il labbro inferiore risulta poco mobile

  1. Durante la menzogna il soggetto tende a volgere lo sguardo verso la propria sinistra o in basso.

Si è cercato di dare qualche spiegazione verso alcune gestualità come quella di toccarsi il naso.

Avvicinandoci alla menzogna si ha un lieve aumento di tensione emotiva che agisce sulla sensibilità del rivestimento interno delle cavità nasali (regione olfattiva).Ciò porta ad un leggero prurito, che si configura come una stimolazione per cui il soggetto si tocca il naso.

(di Bartolomeo Valentino * Già Professore di Anatomia Umana II Università di Napoli-Morfopsicologo – Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)