Campania. Covid-19, nuove restrizioni: da domenica 21 tutta la regione diventa ‘arancione’

Nuove restrizioni per la Campania, che da domenica torna arancione come il Molise e l’Emilia Romagna.

Il tutto come nei desiderata del Presidente della Regione che nella ormai consueta diretta del venerdì ha dichiarato fra l’altro: 

“Dobbiamo fare attenzione all’epidemia, al Covid che galoppa.

La Campania  deve avere cento volte più prudenza di altre regioni perché abbiamo una densità abitativa ed una congestione urbana che è a livello più alto d’Europa.

Se perdiamo il controllo sul territorio ci facciamo male.

Le scelte fatte dal governo di aprire e poi di chiudere è una scelta che sta stressando l’Italia, sta nevrotizzando i cittadini italiani e rischia di prolungare l’epidemia invece di accorciarla.

La scelta delle zone gialle significa semplicemente questo: che per un mese ci si rilassa tutti immaginando che l’epidemia sia alle nostre spalle dopodiché, come abbiamo visto, si ritorna in zona arancione, in zona rossa.

Negli ultimi fine settimana ho visto migliaia e migliaia di persone in mezzo alle strade, nessun rispetto delle regole.

Qui ormai il controllo in Italia non esiste più, nessuno controlla più nulla.

Dovremmo contare solo sul senso di responsabilità dei cittadini ma in questi fine settimana che abbiamo alle spalle di senso di responsabilità ne abbiamo visto molto poco”.

Ma cosa si potrà fare con la zona arancione?

Nelle zone arancioni restano chiusi i musei, i cinema, i teatri, le palestre e le piscine.

È possibile praticare attività sportiva purché all’interno del proprio comune e all’aperto.

La zona arancione è prevista da domenica 21 febbraio; di seguito, nel dettaglio, le nuove restrizioni:

– Stop circolazione dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

– Stop spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità.

– Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia

– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

– Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

– Chiusura di musei e mostre.

– Dad (Didattica a distanza) per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.

– Chiusura delle università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

– Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

– Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

– Chiusura piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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