Calcio. Napoli, decima sconfitta stagionale a Granada: vacilla lo scanno di Gattuso?

Granada-Napoli 2 a 0: Granada terra di tori, boleri e goleador.

Per il Napoli si tratta della decima sconfitta stagionale, quasi un record nell’era De Laurentis

Con  quella di ieri sono giunte a 10 le sconfitte del Napoli in questa stagione, per arrivare a tanto bisogna tornare forse, ma non sono sicuro, al Napoli di Reja, per quel che concerne le battute d’arresto a questo punto della stagione, almeno da quando è iniziata la gestione degli azzurri dell’era De Laurentis.

La sconfitta in Spagna ci può pure stare: troppe assenze per poter esprimere un giudizio veritiero, però, come suol dirsi, nel calcio ci vuole anche fortuna, e il Napoli quest’anno non ne ha, di solito quando succede così, anche se è sbagliato, si cambia, sia l’area tecnica sia quella manageriale.

Diciamo che sarebbe bene chiudere gli occhi e inventarsi che il Napoli di Gattuso non esiste e che è un’invenzione della stampa padana, una pia illusione purtroppo, parafrasando Eduardo è il caso di dire “Add’ha passà ‘a staggione” invece della nuttata. Purtroppo la sessione calcistica di quest’anno, per gli azzurri è nata male e sta finendo peggio; capitano stagioni negative poi se tutto ciò viene condito in malo modo, per quel che concerne arrivi e partenze, e gestione tecnica della squadra il pasticcio è quasi sicuro.

Dunque fuori dalla lotta al campionato, fuori dalla Coppa Italia, sconfitta della supercoppa, mezzo passo e oltre fuori dall’Europa League, fuori dalla qualificazione in Champions a questo punto della stagione, mezza squadra in infermeria; Osimhen che non pare sia il fenomeno che possa costare 60-70 milioni, però ci andrei cauto, memore della stagione passata di Lozano. Un anno da dimenticare e con l’assoluta volontà di rifondare, perché anche ieri gli errori e orrori del Napoli sono stati gli stessi di sempre, una squadra pasticcione e scarsa in difesa, specie sui lati, dove davvero più guardo Mario Rui e più mi chiedo come è rimasto a Napoli così a lungo tempo, davvero nessuno degli allenatori che si sono susseguiti ha saputo indicare un nome che potesse sostituirlo? Questo calciatore è un disastro assoluto, in fase difensiva è scarso, ma di solito (vedi Theo Hernandez) se si è scarsi in difesa almeno si deve essere bravi in fase d’attacco, invece costui oltre a mettere il pallone sempre a ritroso, non riesce a fare niente altro; possibile che un Direttore Sportivo che ha portato una squadra dal campionato di serie D a quello di serie A non sapesse il valore effettivo di Lobotka? Pagare un calciatore mediocre, come lo slovacco, 25 milioni è davvero un peccato mortale, roba da essere relegati nel girone peggiore dell’inferno vita natural durante; e Maksimovic? Bakayoko? E’ vero la stagione negativa capita, ma se poi l’aiuti con questo scempio di “rosa” allora è molto più facile che possa accadere questa continua figuraccia che gli azzurri stanno approntando, infierire sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, meglio stendere un velo pietoso.

Ieri sono venuti meno tutti, anche quelli su cui di solito si fonda quel minimo di speranza, siamo ancora in attesa di scoprire se davvero Zieliński è quel crak che aspettiamo da anni o calciatore normale che tutti noi abbiamo scambiato con una mera illusione; ieri anche Meret ci ha messo del suo, per non dire del resto.

Il Napoli si è sgonfiato e da qui a fine stagione ha una sola speranza, quella di salvare la faccia, anche se abbiamo molti dubbi che le brutte prestazioni e le figuracce siano finite ieri a Granada, che salutiamo alla maniera di Claudio Villa : “Addio, Granada, Paese di mille toreri…Un lampo di spada t’illumina al suon del boleri!”

La cronaca dei gol che sono verificati nel giro di due minuti, ci racconta che nel primo tempo, al 19′  arriva il primo dei due con un cross tagliato e profondo dalla sinistra di Kenedy, sul secondo palo ci arriva Herrera che di testa sovrasta Di Lorenzo e batte Meret. Due minuti dopo il raddoppio dei biancorossi a strisce orizzontali, che conquistano un pallone nella loro trequarti, perso da Politano,  e con una ripartenza velocissima,  Machis porta palla e serve Kenedy che dall’interno dell’area calcia di prima di sinistro e la insacca all’angolino. Per il resto del gara, solo un possesso palla sterile e imbarazzante degli azzurri che tornano dalla Spagna a mani vuote.

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