Impariamo a conoscere le distanze ‘prossemiche’: sarà utile anche per evitare contagi

Sono state individuate quattro Distanze Prossemiche, in ognuna delle quali va  distinta una fase di vicinanza ed una di lontananza: DISTANZA INTIMA; DISTANA PERSONALE; DISTANZA SOCIALE; DISTANZA PUBBLICA; 

 

 

DISTANZA INTIMA

La fase di vicinanza è di 0-15 cm;quella di lontananza di 15-45 cm.

Questa è la distanza che si stabilisce in un rapporto intimo; tra marito e moglie, genitori- figli eccetera. I due corpi possono essere a contatto tra di loro. La mano dell’uno può toccare quella dell’altro. A questa distanza è possibile sentire l’odore, il calore, le emozioni  ed il respiro dell’altro. Il tono della voce è generalmente basso. E’ la distanza, dunque, che si stabilisce quando si ha un rapporto di amicizia, di fiducia. E’ la più comunicativa per eccellenza ed è quella che  ci predispone al miglior rapporto empatico, ovvero capacità di sintonizzarsi con l’altro,ma senza lasciarsi influenzare.

DISTANZA PERSONALE

La fase di vicinanza è di 45-75 cm;quella di lontananza 75-120 cm. Si ha la possibilità di toccare l’altro allungando la mano. E’ la distanza che si stabilisce tra amici. E’ possibile toccare l’altro, ma non sentirne il suo odore, né cogliere le emozioni con facilità. Infatti,perché questo avvenga bisogna interpretare le microcontrazioni che si verificano sul volto dell’interlocutore a secondo delle spinte emotive che le hanno provocate. Lo stesso sguardo ed il suo significato diventa di più difficile percezione. IL tono della voce è moderato.

 DISTANZA SOCIALE

E’ una distanza più formale. Quella tra un capo ufficio ed il suo sottoposto.

La fase di vicinanza è di 1,20-2,10 metri;quella di lontananza di 2,10 metri-3,60 metri.Non è più possibile toccare l’altro ,né percepire le emozioni. A questa distanza si trattano affari sociali .E gli organi interessati sono quello uditivo e visivo.

DISTANZA PUBBLICA

La fase di vicinanza è di 3,60 metri;quella di lontananza di oltre 7 metri. E’ quella che si ha tra un Oratore ed il suo pubblico. In questo caso il messaggio diventa efficace grazie alle gestualità, al volume della voce,alla mimica.

(Bartolomeo Valentino, già professore di Anatomia Umana II Università di Napoli – Morfopsicologo; Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)