Campania. De Luca immagina una regione ‘covid free’ previe ulteriori restrizioni?

Ennesima diretta del presidente della Regione Campania

Vincenzo de Luca, ecco qualcosa nel dettaglio. Negli ultimi giorni aumento sensibile ma non straordinario di contagi. Ai cittadini rivolgo ancora appello ad avere massimo rigore nei comportamenti. Lo dico perché siccome siamo in zona gialla sarebbe un suicidio immaginare un rompete le righe. Non è tempo di ricreazioni. Se saremo irresponsabili, tra due settimane la Campania sarà chiusa tutta. Non dobbiamo esaltarci per il fatto che siamo in zona gialla ma essere ancora più preoccupati. Può essere il modo per farci perdere quanto realizzato negli ultimi due mesi in termini di tutela del territorio e delle comunità. Governo sta mantenendo linea diversa da quella proposta da noi, confermando criterio delle zone e delle scelte parziali. Meglio sarebbe provvedimento unico per tutta Italia salvo deroghe per regioni più gravi e da zona rossa. Ma questo è. Con questi chiari di luna immaginano perfino le zone bianche. Noi andiamo avanti su linea di rigore

Questa una parte del discorso che ha fatto il presidente della Regione Campania “Risultati straordinari in Campania. Da parecchi giorni siamo la prima regione d’Italia per percentuale di utilizzazione dei vaccini. Abbiamo dato prova di grande efficienza e questo ha messo in crisi qualcuno, pure tra gli organi di informazione. Ieri un giornalista Rai era alla mostra d’Oltremare si era inserito abusivamente tra quanti presenti per la vaccinazione, ‘spacciandosi’ per medico. Dobbiamo fare i conti anche con questo. Lo hanno sgamato, invitato ad andarsene. Ha fatto persino un po’ di storie. In Germania se ne sono accorti degli sforzi fatti dalla Campania, in Italia no. Ricevute 109mile dosi di vaccini, tasso di somministrazione è all’85%, siamo i primi in Italia. Entro gennaio avremo complessivamente 340mila vaccini, giusto quello che ci serve per fare la prima e la seconda somministrazione per circa 175mila campani, giusto medici e anziani nelle rsa. L’obiettivo è fare prima e seconda vaccinazione a 4milioni e 200mila campani, a febbraio completeremo per non più di 180mila. Avremo così messo in sicurezza gli ospedali, un dato importante, ma siamo a livelli molto limitati per la popolazione. Vogliamo fare della Campania la prima regione d’Europa a uscire dall’epidemia. Voglio che ci impegniamo in una sfida quasi folle per essere la prima regione che esce dall’epidemia. Operazione di straordinaria complessità, al limite della pazzia, ma siamo convinti che siamo in grado di raggiungere obiettivo entro dicembre 2021. L’obiettivo è riconquistare la nostra vita. La grande incognita è data dalla disponibilità dei vaccini. Se li avremo, faremo un lavoro gigantesco. Non credo a riapertura generalizzata, forse avremo qualche apertura in più per le alimentari. Oggi si riunirà l’unità di crisi e sapremo. L’apertura di massa delle scuole arriverà dopo campagna di screening sul personale scolastico. Qualcuno ha avuto delle linee di febbre, altri stordimento. Io un po’ di problemi alle articolazioni. Ma niente di preoccupante. La prossima settimana farò la seconda dose”.

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