Poste. Lunghe file, anche per una banale operazione, all’addiaccio, sotto pioggia e neve; insorge la CISAS

Torna alla carica Mario De Florio, segretario provinciale casertano del sindacato CISAS, sulla questione delle lunghe quanto estenuanti file cui, anche per una banalissima operazione, gli utenti sono costretti a soggiacere all’esterno degli uffici postali all’addiaccio, sotto la pioggia battente e ora anche sotto la neve:

Nonostante le proteste di molti sindaci e degli utenti delle Poste, nulla è cambiato.

Continuano le lunghe file di cittadini e pensionati anziani fuori gli uffici postali, sotto pioggia e freddo nel tentativo di ritirare danaro necessario per effettuare i dovuti pagamenti.

Spesso, le apparecchiature elettroniche non funzionano oppure i dipendenti in servizio non hanno liquidità nemmeno per piccole somme, come chiesto dai titolari dei conti correnti.

Non si tiene neanche conto che la utenza degli uffici postali è maggiormente composta da persone molto anziane od invalidi, che non sanno usare gli smartphone come i giovani e le aziende, che operano con le banche.

A ciò, si aggiunge l’assenza dei dirigenti, che non intervengono.

Anche i dipendenti di Uffici Postali si lamentano per le difficoltà con cui sono costretti ad operare anche per carenza di personale operativo.

Di recente lo stesso De Florio aveva stigmatizzato la grave situazione, irrispettosa finanche degli anziani e delle persone disabili, dichiarando:

CONTINUANO I DISSERVIZI POSTALI

Nonostante le proteste di alcuni sindaci e tantisismi cittadini, utenti dei servizi postali, nulla ancora è cambiato.

Anche lo Sportello del Cittadino-Cisas, più volte, è dovuto intervenire per chiedere di migliorare il servizio anche col potenziamento degli uffici.

Intanto, continuano le lunghe file di cittadini e pensionati anziani fuori dagli uffici postali, sotto pioggia e freddo, file raddoppiate causa le necessità per le festività ricorrenti.

Spesso, una volta raggiunto gli sportelli, le apparecchiature elettroniche non funzionano oppure i dipendenti postali in servizio non hanno liquidità nemmeno per piccole somme, come chiesto dai titolari dei conti correnti.

A ciò, si aggiunge l’assenza totale della direzione provinciale, che –oltre a non intervenire – è del tutto inaccessibile durante gli orari di ufficio, anche telefonicamente.

Anche i dipendenti degli Uffici Postali, si lamentano per le difficoltà con cui sono costretti ad operare anche per carenza di personale operativo.

La Segreteria della Confederazione Cisas chiede una effettiva riorganizzazione dell’Ente Poste Italiane in provincia di Caserta, che tenga conto dei servizi agli utenti.

(Grazie per l’ospitalità – Mario De Florio – Cisas Caserta)

Possibile -chiosiamo-che, se tale, la casta sia raccomandata al punto che neanche prefetto, magistratura e forze dell’ordine se ne preoccupino? nessuno vorrebbe pensare a filoni preferenziali per chicchessia!

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

 

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