‘hAPPy’: nuova ‘app’ per scongiurare la crisi ed essere sempre presente, almeno nel mondo virtuale

Si chiama hAPPy, nome che quasi sembra voler scongiurare tutta la tristezza caratteristica del 2020, ed offre una soluzione per essere sempre presenti sul web.

La neonata fiore all’occhiello del Gruppo Abl è un’app che permette di fare proprio di tutto attraverso lo smartphone: cercare informazioni, comperare, prendere un appuntamento; in poche parole hAPPy invita a non arrendersi e a non perdere il momento!

E-commerce, vendita on line, digitalizzazione. Sono parole chiave che possono rappresentare il punto di svolta per i piccoli artigiani e commercianti travolti dalla crisi economica.

I lockdown hanno portato le categorie commerciali coinvolte a un punto di svolta: chiudere per sempre o creare un e-commerce.

Si tratta – spiega Antonio Busonera, Ceo del Gruppo ABL – di un’opportunità che non tutti conoscono, se non in termini tradizionali.

La nostra esperienza di anni ci ha portati a offrire soluzioni particolarmente adatte anche alla piccola realtà, come la merceria, il piccolo artigiano che lavora la pelle, per esempio, o il negozietto decentrato di abbigliamento.

Bisogna allontanarsi dall’idea classica di e-commerce e pensarlo come una vetrina sul mondo.

In questo particolare momento storico potrebbe essere un outlet delle offerte, delle occasioni o della collezione rimasta invenduta durante le chiusure forzate”.

Se infatti per le grandi realtà commerciali la vendita in rete è una consuetudine ormai da una decina d’anni, per i piccoli commercianti l’assenza di “struscio” per le vie del centro, la mancanza di passaggio davanti alla propria attività, la chiusura per mesi della propria saracinesca (perché non considerati tra i distributori di beni essenziali), ha rappresentato una crisi economica senza precedenti.

Se fino a qualche mese fa ci si rivolgeva all’acquisto on line soltanto per determinati prodotti e beni (prevalentemente non deteriorabili o non facilmente trovabili nei classici negozi, e per riuscire a possedere magari a prezzi vantaggiosi oggetti di marca), la pandemia e le restrizioni collegate ad essa hanno accelerato un processo irreversibile: la possibilità di vendere e comprare tutto da un monitor. Ma cosa rientra in questo “tutto”?

“Come sappiamo, chiunque può vendere on line -chiarisce Antonio Busonera- ma non è così immediato e soprattutto spesso non rende economicamente se non viene fatto nel modo giusto.

Noi, per esempio, offriamo un servizio rivolto ai piccoli imprenditori e commercianti. È fondamentale sensibilizzare quelle persone che pensavano di aver messo in cantiere il proprio mercato.

Nel resto del mondo è già capillare questo tipo di modalità. L’e-commerce mette al riparo da eventi come quelli che hanno travolto molti artigiani o commercianti in questi mesi”.

Il semplice sito, quindi non è più sufficiente; gli esperti suggeriscono la direzione dell’e-commerce come complementare e alternativa al commercio tradizionale anche per le micro realtà: “Muoversi! Non aspettare oltre. Sfruttare le opportunità comunicative e promozionali che la vendita on line offre, anche in chiave sostenibile, per creare una propria modalità unica e particolare di rapporto con un altissimo numero di clienti”.

Gruppo ABL: azienda di sviluppo software e di distribuzione hardware; conosciamo il mondo del “come funziona” e del “come farlo funzionare” – Sito: https://www.ablsoft.it/

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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