Calcio. Juventus come il dio Giano cioè bifronte: forte oltralpe, vulnerabile in serie A?

La Juventus, squadra che ha vinto gli ultimi nove campionati italiani, si trova indietro in classifica nell’attuale campionato di Serie A TIM che si sta disputando a porte chiuse.

Dopo l’addio all’ex allenatore del Napoli, Sarri, la squadra bianconera ha lanciato il ‘giovane’ Andrea Pirlo sulla panchina per cercare di centrare il decimo scudetto di fila, impresa difficile ma che potrebbe essere alla portata della squadra bianconera.

Il filo conduttore degli scudetti vinti passando per Conte (l’era Conte), Allegri e poi Sarri potrebbe essere spezzato in questa stagione calcistica 2020-2021.

Nella Champions League dell’edizione 2020-2021 la squadra torinese si è classificata prima nel proprio girone di Champions League, vincendo l’ultimo match in terra catalana ed assicurandosi il primo posto del girone davanti al Barcelona di Leo Messi allo stadio Camp Nou.

L’urna di Champions sembra esser stata benevola, avendo riservato alla squadra bianconera il Porto da affrontare nel mese di febbraio.

Certamente arrivare al decimo titolo di fila italiano non è impresa facile, ci si potrebbe chiedere ma è finito un ciclo?

Cosa può essere salvato? cosa invece non va?

Proviamo a fare un’ analisi sul  ‘mondo bianconero’.

Note positive: Alvaro Morata, il calciatore spagnolo ritornato all’ombra della mole dopo le esperienze in Spagna ed Inghilterra, sta certamente dando una grossa mano alla squadra, anche se risulta ancora un po’ impreciso in area di rigore, appare più maturo e concreto in zona gol, attualmente è capocannoniere della Champions League, con 6 gol in cinque gare, in campionato anche sta dando un grosso contributo in termini realizzativi cercando di non far rimpiangere Cristiano Ronaldo e molte volte ci è anche riuscito.

Cristiano Ronaldo, l’attaccante dei record, con i suoi 750 goal non ha certo bisogno di altre presentazioni, fa incetta di record e segnature, il mr. Pirlo a volte cerca di centellinarlo anche perchè  il suo apporto alla squadra lo da’ praticamente ogni volta che scende in campo anche se non va a segno, il portoghese è comunque un giocatore che non può essere messo in discussione poi è chiaro: anche a lui capita di ‘steccare’ qualche partita ma nei match decisivi soprattutto in Europa ‘timbra il cartellino’ spesso e volentieri andando a segno.

Anche il portoghese ha avuto il Covid, l’età non è più giovanissima e cerca di centellinarsi come meglio può però allo stato non è azzardato dire che è un giocatore ancora decisivo e che può cambiare le sorti di una  partita in qualsiasi momento nell’arco dei 90 minuti.

La difesa continua a prendere pochi goal ed a ‘tener botta’ anche se al momento la classifica di Serie A vede la Juventus comunque attardato di dieci punti rispetto alla capolista Milan.

Certo ci sono anche Napoli e Roma che potrebbero rientrare nella lotta scudetto ma al momento è ancora tutto abbastanza incerto.

Note negative: Paulo Dybala, la joia bianconera. appare un po’ sottotono: è lecito attendersi qualche gol in più da uno come lui che sta dando un contributo un po’ a scartamento ridotto, vuoi perchè c’è un ottimo Morata, vuoi perché ‘l’inamovibile’ CR7 non sta giocando sui livelli delle prime stagioni in bianconero, ma la stagione è ancora lunga e potrebbe ritornare ad essere decisivo.

L’attacco avrebbe bisogno di qualche marcatura in  più: la cessione di Gonzalo Higuain ha tolto qualcosa in termini numerici, l’ex centravanti del Napoli comunque assicurava una ventina di gol a stagione tra campionato e coppe.

L’eta non più giovanissima di alcuni giocatori tra cui Bonucci che però è ancora titolare e cerca di guidare al meglio la retroguardia della Juventus.

Pirlo Andrea, il neo mister potrebbe far giocare meglio la squadra, l’allenatore ed ex giocatore tra le altre squadre di Milan, Inter. Brescia ed anche Juventus, è partito dall’allenare una squadra di rango molto alto (un po’, passateci il paragone, è come mettere un Ferrari in mano ad un neo patentato).

La sua esperienza da giocatore potrà certamente tornare utile nell’allenare una squadra ed un ambiente che lui stesso in parte conosce già, anche se sono due cose abbastanza differenti (tra giocare e allenare c’è una grossa differenza, la sua esperienza di calciatore però come già precisato potrebbe tornare utile). Difficile giudicarlo adesso, però potrebbe fare qualcosa di più.

L’ Allianz Stadium (o Juventus Stadium), chiuso per lìormai arcinota pandemia Covid-19, è comunque un fattore in parte penalizzante per la squadra, nelle altre annate il pubblico era comunque il dodicesimo uomo in campo che supportava in maniera praticamente incessante la squadra nell’arco dei 90 minuti, quest’anno paradossalmente il fattore campo è stato azzerato quindi parlare di favoritismi appare fuori luogo.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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