Tutte le attività che restano aperte dal 24 Dicembre al 6 Gennaio

In zona rossa, compresi alcuni giorni durante le Feste come specificato dal decreto di Natale, sono chiusi gli esercizi commerciali, oltre a bar e ristoranti.

Nei giorni 24, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5, 6 gennaio tutte le Regioni d’Italia sono da ritenersi in zona rossa secondo il decreto legge a tema Natale presentato lo scorso 18 dicembre.

Dal 6 dicembre, a seconda della gravità del rischio legato a Covid, tornerà l’ormai consueta suddivisione delle Regioni tra zona rossa, zona arancione e zona gialla tramite relative ordinanze del Ministero della Salute.

Uno degli aspetti più importanti della zona rossa è quello che vede la chiusura dei negozi e la cessazione di alcuni servizi non essenziali. Restano però aperti parrucchieri, barbieri e lavanderie, attività riconosciute troppo importanti per poter chiudere di nuovo (come durante il primo lockdown), ma rimangono chiusi i centri estetici.

Alcuni esercizi commerciali in zona rossa sono invece obbligati a chiudere la serranda. Non tutti però: ci sono negozi e servizi che possono regolarmente continuare a lavorare anche in zona rossa. A stabilire tutte le regole da osservare nella zona rossa è il DPCM del 3 novembre valido a partire dal 6 novembre.

Commercio di beni alimentari: chi resta aperto

Per quanto riguarda i beni alimentari non viene disposta la chiusura dei negozi data l’importanza di questo tipo di attività.

Nel dettaglio, restano aperti nella zona rossa i negozi che rientrano in una delle seguenti aree:

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari);
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
  • Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati;
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati, ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione.

Commercio, elettronica e ferramenta: chi resta aperto

Uscendo dalla sfera dei beni di genere alimentare, restano aperti anche i negozi di elettronica, come pure i ferramenta. Nell’elenco delle attività che restano aperte figurano:

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4);
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
  • Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio;
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati.

Commercio, librerie e cartolerie: chi resta aperto

A differenza del primo lockdown, restano aperte librerie e cartolerie. Nel dettaglio, possono restare aperti coloro che appartengono ad una delle seguenti aree:

  • Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
  • Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio.

Commercio, abbigliamento e giocattoli: chi resta aperto?

Per quanto riguarda i negozi di abbigliamento, per la maggior parte dei casi scatta la chiusura. Restano aperti, però, i negozi di vendita al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati, come pure quelli di biancheria personale.

Restando in tema bambini, vanno avanti le attività di commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati.

Commercio, sport e tempo libero: chi resta aperto

Vista la possibilità di fare attività sportiva all’aperto, vanno avanti le attività per il commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati.

Per quanto riguarda il tempo libero, rimane apert anche il commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia.

Commercio, moto e auto: chi resta aperto

Anche nella zona rossa va avanti il commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori.

Commercio, farmaci, profumi e detersivi: chi resta aperto

A tal proposito, si legge che possono continuare ad andare avanti le attività di:

  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.

Commercio, animali e verde: chi resta aperto

Restano aperti anche i negozi specializzati nella vendita di:

  • fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti;
  • animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.

Cosa si può comprare online?

In zona rossa non ci sono limitazioni per il commercio “a distanza”. È autorizzato l’acquisto di ogni genere di prodotto effettuato via Internet, per televisione, per corrispondenza, radio e telefono. Autorizzato anche il Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Servizi alla persona: chi resta aperto?

Per quanto riguarda i servizi alla persona, restano aperte solo le seguenti attività:

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
  • Attività delle lavanderie industriali;
  • Altre lavanderie, tintorie;
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse;
  • Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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