Bufera per le dichiarazioni di Conte che per il vaccino ‘spera di non dover ricorrere al Trattamento Sanitario Obbligatorio’

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Avrebbe dovuto essere una normale conferenza stampa quella tenuta nella serata di giovedì 3 dicembre dal Premier Conte, per annunciare le misure contenute nel DPCM emanato al fine di contenere l’emergenza epidemiologica durante le prossime festività natalizie.

Alcune dichiarazioni probabilmente “non pesate”, però, hanno provocato immediatamente sdegnose reazione non solo sul web.

Un passaggio del suo discorso, infatti, ha fatto cenno, sia pure auspicando di poterlo escludere, a un trattamento sanitario obbligatorio (generalizzato, ndr.) qualora non bastassero le indicazioni per una vaccinazione facoltativa.

“Se noi siamo in una condizione di gestire la curva del contagio, come confido stiamo facendo e continueremo a fare, non sarà necessario imporre un trattamento sanitario obbligatorio e preferiamo, fino all’ultimo, preservare la facoltatività della vaccinazione” ha detto Giuseppe Conte.

Una frase che esaminata letteralmente si richiama a un istituto previsto dalla Legge Basaglia.

Ove mai l’evenienza accennata dal premier dovesse trovare attuazione, come sinceramente ci auguriamo che mai non accada, ci troveremmo di fronte a un provvedimento che andrebbe a limitare, anche fortemente, le libertà personali di ogni cittadino italiano.

Il TSO (Trattamento Sanitario Obbigatorio), invero, prevede il ricovero coatto dei soli pazienti che hanno problemi psichiatrici altrimenti incontrollabili.

È probabile, ce lo auguriamo, che il presidente del Consiglio non intendesse riferirsi a tale istituto, bensì che il suo sia stato un mero passaggio “infelice” della più ampia argomentazione su una eventuale necessità di ricorrere all’obbligatorietà del vaccino.

Le preoccupazioni dei cittadini, ormai diventano sempre più elevate. L’epidemia ha  ormai profondamente l’umore generale provocando una totale sfiducia nell’operato del Governo.

“Il TSO si può fare, sotto determinate condizioni e garanzie, a un singolo individuo. Il TSO generalizzato è qualcosa di gravissimo. Non farlo. Soltanto pronunciarlo”, scrive Paolo Zoccoli su Twitter, dottore commercialista popolare sul social network.

La sua, ovviamente, non è l’unica reazione, che fin dal termine della conferenza stampa stanno preoccupando l’opinione pubblica.

“Conte che minaccia il trattamento sanitario obbligatorio mette a rischio le libertà costituzionalmente garantite. È emergenza democratica”, scrive ancora qualcun’altro.

Non mancano, infine, anche commenti sarcastici, o presunti tali,  sull’accaduto: “In un Paese libero, o che ancora si ritiene tale, ciò che ha dichiarato Conte riguardo il TSO è un fatto gravissimo che dovrebbe portare a immediate dimissioni. Siamo alla follia”.

(Fonte: Gazzetta di Caserta – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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