Caserta. ‘Il sogno infranto’: storia di un donna e dei sogni infranti della sua adolescenza

In occasione del secondo numero di “Per ogni donna”, a cura della dottoressa Speranza Anzia Cardillo, giurista e criminologa e della dottoressa Iolanda Vassallo, psicologa e criminologa, 

proponiamo una storia molto toccante che parla di una giovane donna e del suo sogno infranto.

Il sogno infranto 

La vita è fatta spesso di sogni, che alcune volte possono anche realizzarsi. Sembrava essere così anche per M., una ragazza che amava tanto la danza,  fino a farne una delle sue principali ragioni di vita. Partecipava a tante manifestazioni e gare e sempre con immenso successo.

La danza la rendeva radiosa e felice fino a quando non arrivò C., un ragazzo quasi ventenne che si mostrò, fin da subito, cioè da quando si conobbero, molto interessato a lei.

Trascorsero diversi mesi ed M. incontrò alcuni suoi vecchi amici che notarono immediatamente in lei un cambiamento.

Cominciarono a scherzare con lei facendole notare quanto fosse cambiata in peggio.

“Sto bene” ripeteva la ragazza più volte per evitare che i suoi amici le facessero altre domande e cercando di rassicurarli. In realtà quella, però, fu esattamente l’ultima volta che vide i suoi amici.

Dopo diversi anni la protagonista di questa storia diventò una donna e aveva una vita, che almeno apparentemente la faceva sentire appagata.

Aveva due figli, un marito, che era la stessa persona che aveva conosciuto da giovane, cioè C. e conduceva una vita all’apparenza normale… peccato, però, che a tradirla erano i suoi occhi: ormai spenti e senza sogni!

La danza era per lei solo un ricordo lontano. I suoi figli nemmeno sapevano che la loro mamma da giovane avesse questa passione.

Di amicizie sue, poi, nella sua vita non c’era nemmeno l’ombra. Esistevano solo le amicizie che le erano state presentate dal marito e non muoveva un passo se non con lui.

Il malcontento  la portò a soffrire di disturbi alimentari, anche abbastanza gravi.

Non si sarebbe mai rivolta ad un esperto ma per fortuna sua madre fu molto determinata quando si rese conto del suo problema e la affidò alle cure di un medico.

Adesso sta ritrovando se stessa e la sua vita e soprattutto ha preso definitivamente le distanze da chi le aveva fatto perdere la voglia di vivere  ,chissà che non riesca a realizzare anche quel sogno che ormai sembrava infranto!

Conmento della dottoressa Cardillo

Di storie come questa ne esistono davvero tante! Capita molto spesso che il partner, tante volte l’uomo, ma a volte anche la donna,voglia controllare completamente la vita dell’altra persona.

Un simile comportamento è tutt’altro che sano: cioè spesso si vuole un controllo sulla vita dell’altra persona in seguito all’incapacità di assumerlo sulla propria.

Si tratta di una sorta di compensazione.

Molto spesso, infatti, coloro che esercitano una totale forma di controllo sul partner sono persone affette da gravi insicurezze o frustrazioni, difficili da ammettere anche a se stessi. In tal caso , per non ammetterle si esercita un controllo proprio sulla vita altrui.

In alcuni casi, un comportamento di totale ingerenza nella vita dell’altra persona sussiste in realtà locali nelle quali i pregiudizi e l’arretratezza fanno parte ancora del retaggio culturale che appartiene ancora agli abitanti di quel luogo. 

Il caso limite si verifica proprio quando si vanno a scontrare tra di loro due mondi del tutto diversi, come può spesso accadere quando la donna è emancipata in quanto culturalmente molto più avanti rispetto all’uomo che magari proviene da un contesto molto più arretrato.

In casi gravi, quando il tentativo di controllo é molto forte, perché alla base ci sono forti frustrazioni e quando la vittima è particolarmente “ indomabile”, può addirittura tramutarsi in violenza compensativa vera e propria.

Non è da trascurare, poi, un elemento importante e cioè che in casi di questo tipo, sia in casi di violenza consumata che non, non è solo la vittima ad avere bisogno di aiuto e sostegno psicologico, ma anche colui che esercita il controllo o la violenza.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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